Non sono previsti rimborsi per i viaggi cancellati fino al 15 maggio

Il direttore dell’Associazione nazionale delle agenzie di viaggio, Aleksandar Senicic, ha dichiarato che tutti i viaggi programmati dalle agenzie del Paese, le cui partenze erano programmate entro il 15 maggio, saranno cancellati a causa dell’epidemia COVID-19, e che dei buoni (voucher) verranno offerti in cambio ai cittadini. Lo stesso Senicic afferma che “aspettarsi un rimborso non è una cosa realistica”.

“Per ora i viaggi vengono annullati fino al 15 maggio, perché sentendo le autorità preposte in questo momento è certo che la situazione non dovrebbe calmarsi fino ad allora. Stiamo facendo tutto il possibile per offrire un risarcimento ai cittadini interessati sotto forma di buoni (voucher), che potrebbero essere utilizzati entro un anno su altre destinazioni”, ha dichiarato Senicic.

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Aggiungendo che è ancora presto per parlare delle disposizioni riguardanti le vacanze estive, pagate dopo la metà di maggio, consiglia ai cittadini di aspettare prima della cancellazione.

“In caso di risoluzione del contratto di viaggio, previo accordo (entro il 15 maggio), le agenzie sono obbligate a offrire l’importo pagato per l’organizzazione di un viaggio da effettuare in un’altra località, o nella stessa in una data diversa, a condizione che i soldi possano essere utilizzati dall’interessato per qualsiasi viaggio nell’anno successivo, quando più lo desidera” ha continuato Senicic.

Le agenzie serbe si allineano al modello con cui operano le grandi aziende mondiali e chiedono ai cittadini comprensione della situazione generale. Un problema rappresentano le disposizioni per destinazioni non raggiunte dal virus, in quanto non si accettano cancellazioni.

“In destinazioni come per esempio Zanzibar, Sudafrica, Sud America, dove non è stato dichiarato lo stato di emergenza, le compagnie aeree volano normalmente e gli hotel sono pronti per gli arrivi programmati e hanno il diritto di essere rimborsati per i propri costi in caso di cancellazione. Questi costi sono a carico dei turisti, così è ovunque nel mondo”, ha sottolineato Senicic.

Secondo lui, non ci sono molti turisti di questo tipo in Serbia “ma il problema è spiegare a queste persone che non possono ricevere un rimborso o qualsiasi altra forma di risarcimento”.

Senicic conclude che la situazione sarà monitorata costantemente e che ci saranno annunci ufficiali e nuove proposte all’inizio di maggio, qualora lo stato di emergenza continui.

http://www.mojnovisad.com/vesti/za-otkazane-turisticke-aranzmane-do-15.-maja-nema-povracaja-novca-id32291.html

Photo credits: “ilustracija/pixabay.com”

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