Non c’è l’accordo sulle polizze assicurative per le agenzie di viaggio; migliaia di lavoratori a rischio licenziamento

Il direttore dell’Associazione nazionale delle agenzie turistiche della Serbia (YUTA), Aleksandar Senicic, ha detto che sono iniziati gli incontri con i rappresentanti delle compagnie di assicurazione per valutare l’estensione delle polizze di assicurazione di viaggio, ma ancora non è stato raggiunto un accordo.

Delle circa 7.500 persone che lavoravano in agenzie e servizi di autonoleggio, da marzo 4.000 sono state licenziate.

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Il direttore commerciale dell’agenzia di viaggi “Plana Tours”, Milan Vasić, ha detto che il 99% delle agenzie lavora comunque, anche se non potrebbe poiché non è stato raggiunto l’accordo sulle polizze di assicurazione di viaggio, e che molti hanno licenziato un numero significativo di lavoratori.

Le agenzie di viaggio sarebbero bloccate dal 1° ottobre, quando sono scadute le polizze di assicurazione di viaggio che sono l’unica condizione per ottenere una licenza di lavoro. Da un mese a questa parte le stesse agenzie non riescono a raggiungere un accordo con le compagnie assicurative sulla proroga della polizza perché i prezzi sono troppo alti: da 12.000 a 19.000 euro l’anno, sommati all’incertezza sui viaggi a causa della pandemia.

“Le agenzie ora vendono solo servizi individuali come trasporto e alloggio, ma non lunghi pernottamenti o pacchetti; non c’è interesse, tranne un po’ per Kopaonik e la Bulgaria”, ha detto Vasic, aggiungendo che la sua agenzia è stata costretta a licenziare 13 dei 27 dipendenti.

Il direttore dell’agenzia “Sabra Travel”, Vladimir Vlaho, invece ha riferito che la sua agenzia non avendo la licenza non lavora, e che anche prima del 1° ottobre non c’era molto lavoro.

“Stiamo esaurendo le risorse e dovremo licenziare dei dipendenti all’inizio di dicembre, non appena scadrà il termine entro il quale abbiamo l’obbligo di tenerli qui, dato che abbiamo ricevuto gli aiuti di Stato”, ha detto Vlaho, prevedendo che ne rimarranno cinque o sei dei 40 ufficiali.

Vlaho ha sottolineato che dal 15 marzo ci sono solo costi e che dal 1° gennaio 2021 si devono pagare le tasse e i contributi differiti, e ha rimarcato che si deve trovare una soluzione sulle polizze assicurative, le quali “aboliscono il diritto al lavoro per le agenzie di viaggio, sebbene il diritto al lavoro sia garantito dalla Costituzione serba”.

“Anche la legge sul lavoro deve essere modificata, perché il diritto al lavoro non può dipendere dalle compagnie di assicurazione. Tali condizioni commerciali non esistono in nessuna parte del mondo”, ha concluso.

http://rs.n1info.com/Biznis/a667502/Senicic-Agencije-otpustaju-zaposlene-nema-dogovora-o-polisama-osiguranja.html

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