NIS: lo scandalo dei viaggi privati dei dirigenti

L’anno scorso, l’Industria petrolifera della Serbia (NIS) ha speso circa 2 milioni di euro in viaggi d’affari.

L’azienda ha anche coperto il costo dei viaggi privati dei suoi dirigenti più alti, come rivela il quotidiano Blic.

Tale importo è di oltre 500.000 euro superiore all’importo che la società ha dovuto versare al bilancio serbo a causa della tassa ambientale che NIS non ha pagato a partire dal 2010.

Ma poiché nessuno controlla le spese di NIS, sono state registrate anche alcune spese private di top management, come ad esempio quelle previste per la partecipazione ad eventi sportivi, che pressoché nulla hanno a che fare con le attività di NIS.

Il più drastico esempio di tali spese stravaganti è rappresentato da un viaggio collettivo fatto da alcuni dirigenti di NIS in Kirghizistan per partecipare ad un evento sportivo. Una fonte del NIS sostiene che tale viaggio è costato decine di migliaia di euro.

“Questo è stato il culmine della spesa da parte del top management che ha anche firmato le ricevute di viaggio. A patecipare a questi viaggi sono solitamente i manager russi, ma ci sono anche dirigenti serbi. Oltre a questo, molti viaggi privati intrapresi da manager aziendali, come quelli in Italia, Francia e Gran Bretagna, che non hanno nulla a che fare con il loro lavoro, sono stati registrati anche come spese di business. Ma è la direzione superiore che firma i biglietti di viaggio per tali viaggi e non c’è niente che possiamo fare. Non entriamo neanche nel merito dei loro viaggi privati in Russia per partecipare a varie celebrazioni e feste che hanno fatto comparire anche come viaggi d’affari”, sostiene la fonte di Blic.

Fu l’ex amministratore delegato di NIS, Kirill Kravchenko, a dare avvio a questa pratica, recandosi ad una festa privata in Italia a spese di NIS.

“Due milioni di euro per le spese di viaggio business sono un sacco di soldi per la maggior parte delle compagnie petrolifere nel mondo. Ma sembra che non sia così per NIS. Non facciamo neanche menzione della loro arroganza quando si tratta di cambiare piani 15 minuti prima di partire. A causa di questo, decine di migliaia di euro sono stati sprecati per pagare le sanzioni per cambiare le date di viaggio, biglietti aerei e prenotazioni alberghiere”, continua la fonte.

Nel 2016, il Blic ha contattato NIS due volte, chiedendo una spiegazione sui costi aziendali, ma la società non ha mai risposto.

(Blic, 09/07/2017)

http://www.blic.rs/vesti/ekonomija/nis-baca-milione-evra-direktori-putuju-svetom-u-privatne-provode-o-trosku-firme/57yw37d

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