Nikolic indirrà elezioni anticipate il 29 gennaio?

Secondo quanto riporta il quotidiano Politika, molto probabilmente il Presidente della Repubblica di Serbia Tomislav Nikolic indirrà elezioni politiche anticipate il 29 gennaio. Per il quotidiano Novosti i progressivi decideranno dopo la visita a Brussels.

La data del 29 gennaio è quella ultima affinché il 16 marzo si possano svolgere in contemporanea le elezioni municipali a Belgrado e le politiche. Sulla notizia convergono più fonti, anche interne al governo. La decisione verrà presa nel fine settimana ma verrebbe resa pubblica solo dopo la conclusione del primo vertice intergovernativo tra Unione Europea e Serbia che si terrà il 21 gennaio. Vucic e i suoi consiglieri più stretti ci tengono a non far passare in secondo piano il grande risultato strategico della conferenza intergovernativa per cui qualsiasi sarà la decisione, essa sarà comunicata dopo il 25 gennaio, prima dell’assemblea elettorale del partito del progresso serbo.

Nel frattempo i rapporti tra progressivi e socialisti hanno raggiunto il loro livello peggiore. Il ministro senza portafoglio socialista e presidente del comitato centrale del partito socialista Branko Ruzic ha dichiarato di credere nell’innocenza dell’imprenditore Dragan Djuric, recentemente arrestato, e per questo il vice primo ministro Vucic gli ha chiesto di dimettersi.

Il primo ministro Dacic mercoledì ha cercato di rimandare la palla nel campo avversario: “Nel governo vi è completa unità in merito alla lotta alla criminalità e alla corruzione ed è nel migliore interesse della Serbia che questa lotta continui. Su questo nel governo non vi sono dubbi e nemmeno nei partiti che lo compongono o tra i membri del governo. Costruiamo una Serbia migliore, senza crimini e corruzione e su questo non torneremo indietro”.

La vice presidente del partito progressivo Zorana Mihajlovic ha comunicato ai giornalisti che la seduta della presidenza del suo partito discuterà innanzitutto delle elezioni anticipate. “Ancora non conosco la data in cui si terrà la riunione, nella quale si deciderà anche il nome del candidato alla carica di sindaco di Belgrado”, ha detto la Mihajlovic, la quale non ha voluto commentare le dichiarazioni di Ruzic sull’arresto di Djuric.

Il capogruppo dei progressivi in parlamento Zoran Babic ha dal canto suo detto che la decisione arriverà prima del 25 gennaio, poiché da essa dipende anche la calendarizzazione di una convocazione straordinaria del Parlamento. “Il Parlamento potrebbe riunirsi dopo il 20 gennaio, a meno che non avvengano certi fatti, come le elezioni anticipate.

Possibile anche un governo senza i progressivi.

Marko Blagojevic, direttore del programma CeSiD (Centro per le libere elezioni e la democrazia) specifica che ad elezioni politiche anticipate si va attraverso tre modalità: “Vi possono essere le dimissioni del primo ministro, un voto di fiducia in Parlamento e un aumento della conflittualità tra i partner di coalizione che rende impossibile il lavoro del Parlamento. La matematica consentirebbe la creazione di un’altra coalizione di governo, anche se i progressivi si ritirassero da quello attuale. Senza di essi vi sono ancora abbastanza voti per formare un governo tra gli altri partiti per cui la questione è di volontà politica”.

(B92, 16.01.2013)

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