Il traffico sulle autostrade serbe cresce di anno in anno e la società “Putevi Srbije” (Strade della Serbia) ha annunciato una grande modifica al sistema di pedaggio. I classici caselli autostradali dovrebbero gradualmente scomparire, lasciando il posto a dispositivi TAG, pagamento elettronico e intelligenza artificiale.
Sulle autostrade in Serbia transitano ogni giorno tra i 315.000 e i 320.000 veicoli, con un traffico in costante aumento anno dopo anno. Secondo i dati di “Putevi Srbije”, attualmente il numero di veicoli è superiore di circa il 4% rispetto all’anno precedente, mentre il trend a lungo termine mostra una crescita del traffico di circa l’8% all’anno.
Particolarmente trafficati sono stati la fine di luglio e l’inizio di agosto, periodo in cui la stagione turistica raggiunge il suo picco. Il carico maggiore si è registrato sulle direttrici intorno a Belgrado, e tra i caselli più frequentati ci sono stati Obrenovac, Belgrado nei pressi di Vrčin, Šimanovci e Stara Pazova.
Tuttavia, secondo Darko Savić di “Putevi Srbije”, le barriere autostradali sono sempre meno responsabili delle code.
– I lavori in corso, gli interventi di manutenzione e gli incidenti stradali possono rallentare la circolazione e creare code chilometriche, mentre il pedaggio elettronico riduce sempre di più le attese ai caselli – spiega Savić.
I caselli autostradali diventeranno presto un ricordo del passato
Il piano prevede di modernizzare completamente il sistema di pedaggio, introducendo il cosiddetto sistema “multi-lane free flow”, che consente ai veicoli di percorrere l’autostrada senza fermarsi alle stazioni di esazione. Il pedaggio verrebbe registrato automaticamente per via elettronica, tramite dispositivi TAG.
Secondo quanto annunciato da “Putevi Srbije”, entro cinque o sei anni i tradizionali caselli dovrebbero essere completamente rimossi. Il sistema si baserà sui dispositivi TAG e sull’intelligenza artificiale. Ciò non significa, tuttavia, che i dipendenti dei caselli rimarranno senza lavoro.
Come è stato spiegato, ci sarà comunque bisogno di personale per controllare i pagamenti, gestire le riscossioni successive e risolvere i casi in cui il sistema automatizzato non riesca a elaborare correttamente i dati.
Il TAG serbo funziona già in diversi Paesi
Il pedaggio elettronico è già ampiamente diffuso. “Putevi Srbije” conta oltre 1,1 milioni di utenti del servizio di pedaggio elettronico, e quest’anno più del 65% degli incassi dei pedaggi è stato realizzato proprio tramite questa modalità. Da “Putevi Srbije” confermano che non sono previsti nuovi aumenti delle tariffe del pedaggio per il prossimo periodo, riporta Euronews.
Il TAG serbo può essere utilizzato anche in diversi Paesi della regione, tra cui Macedonia del Nord, Montenegro, Croazia e Repubblica Srpska. Per l’utilizzo all’estero è necessario registrare il dispositivo TAG su una piattaforma web e collegare una carta di pagamento, associandola separatamente per ciascun Paese.
È in programma un’ulteriore espansione del sistema verso i Paesi che utilizzano le vignette elettroniche, come Slovenia, Ungheria e Romania, mentre il collegamento con la Grecia è reso più complesso dal fatto che vi operano sette diversi concessionari per la riscossione del pedaggio.
Uno dei primi passi verso il nuovo sistema è già stato compiuto sulla tangenziale di Belgrado, dove è stato introdotto il pedaggio senza fermata per i veicoli pesanti su un tratto lungo 39,5 chilometri. Secondo i dati di “Putevi Srbije”, il sistema ha generato 255 milioni di dinari di entrate solo nel mese di luglio.
(Kamatica.com, 28.08.2026)
