Neurochirurgia: sinergia italo-serba per la lotta al tumore

Mercoledì scorso, 28 settembre, i medici della Clinica di Neurochirurgia del Centro Clinico di Serbia e dell’Ospedale Universitario Federico II di Napoli, hanno eseguito tre interventi chirurgici su pazienti affetti da gravi casi di tumori al cervello.

Nei due giorni successivi, il professor Paolo Cappabianca, il dottor Luigi Cavallo e un team di neurochirurghi serbi hanno poi eseguito altre sei operazioni di questo tipo.

La prima operazione di neurochirurgia è stata eseguita su un uomo di trentanni che, a causa de tumore, lamentava forti mal di testa, difficoltà di deglutizione e squilibri ormonali. La squadra di chirurghi è riuscito a rimuovere il tumore attraverso il naso del paziente, senza dover praticare l’incisione della calotta cranica. “L’operazione garantirà al paziente altri dieci anni di vita, e abbiamo fatto quanto in nostro potere per consentirgli di vivere questo tempo nel modo più normale possibile. Non posso garantire il buon esito di tutte le operazioni, ma mi auguro che andrà tutto bene”, ha spiegato il dottor Dragan Savic, neurochirurgo presso il Centro Clinico di Serbia.

“Avere medici stranieri qui è di grande beneficio per tutti: i pazienti possono tornare a casa dopo l’intervento chirurgico per stare con le loro famiglie, non devono viaggiare e l’intera procedura è più conveniente per noi perché non dobbiamo farci carico del costo del trattamento all’estero”, ha dichiarato il Ministro della Salute, Zlatibor Lončar. “Non si tratta di una cooperazione unidirezionale. I medici italiani sono molto soddisfatti del lavoro svolto dai nostri medici e abbiamo raggiunto un accordo per loro per uno scambio di medici per un periodo supplementare di formazione”.

Il paziente più anziano ha 60 anni, mentre il più giovane è una ragazza di 10 anni che, secondo i medici, ha buone possibilità di recupero e di ritorno ad una vita sana dopo l’intervento chirurgico.

Il professor Cappabianca ha espresso la sua soddisfazione per l’operazione e per la sua permanenza a Belgrado: “Sono felice e orgoglioso di essere qui perché questa clinica neurochirurgica è una delle più avanzate che abbia mai visto. Operazioni qui vengono eseguite 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con grande entusiasmo e dedizione ai pazienti. Inoltre, i medici possono fare affidamento sulla tecnologia di ultima generazione”.

(eKapija, 29.09.2016)

http://www.ekapija.com/website/sr/page/1557992/Svetskim-znanjem-na-tumore-U-KCS-srpski-i-italijanski-stru%C4%8Dnjaci-uradili-kompleksne-operacije

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