Nestorovic: “Una persona contagiata non è la stessa cosa di una persona malata”

Lo pneumologo Branimir Nestorović ha dichiarato che le persone non devono farsi prendere dal panico e testarsi inutilmente perché creano un rischio di infezione: “Ci sono sempre più persone infettate e questo confonde la gente; una persona contagiata non è la stessa cosa di una persona malata” ha detto l’esperto.

“Le persone con più di 70 anni sono ancora il gruppo più a rischio quando si tratta di mortalità. Il numero di coloro che sono positivi e non hanno la polmonite è molto più alto di quanto mostrano le statistiche” ha aggiunto e ha affermato che l’indice di propagazione si è indebolito ed “è al di sotto dell’unità ovunque in Europa”.

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“Ora è estate, le persone stanno fuori, ci sono contatti meno spesso, la vitamina D e la deambulazione influiscono sul rafforzamento dell’immunità. Ci sono più infetti, ma con sintomi lievi” ha detto Nestorovic, sottolineando che “l’epidemia non finirà fino a quando le persone non acquisiranno l’immunità collettiva e nuove ricerche mostrano che questa è vicina”.

Guardando anche ad altri Paesi, come la Germania, la Serbia ha retto bene anche davanti a uno scenario peggiore di quello attuale, sebbene la situazione a Novi Pazar sia “più drammatica di quanto si pensasse”.

“Alle persone sembra che siamo all’inizio del picco, ma io penso che tutto passerà entro la metà di luglio” ha continuato Nestorović.

Lo stesso ha spiegato che anche un test risultato positivo non significa necessariamente che qualcuno sia stato specificamente infettato dal virus COVID-19.

“Il test non è completamente specifico per questo virus, il test PCR mostra se sei stato contagiato da un virus che appartiene ai virus della corona, ma puoi avere una delle altre infezioni senza essere positivo. È possibile che al coronavirus si sia sovrapposto qualche altro virus” ha affermato Nestorović.

Lo pneumologo ha avvertito che, ad esempio, i bambini possono trasmettere il virus agli adulti al chiuso perché sono più esposti ai vari virus che circolano ora, come quello dell’influenza.

“Si è sviluppata una psicosi e una corsa ai tamponi, ma ricordo che anche quando si va a fare il test si può essere infettati mentre si aspetta. Pertanto, solo coloro che hanno una temperatura superiore ai 38 gradi e difficoltà a respirare dovrebbero sottoporsi al test, così come all’inizio” ha concluso Nestorović.

https://www.novosti.rs/vesti/naslovna/drustvo/aktuelno.290.html:874680-Doktor-Nestorovic-izneo-nove-tvrdnje-Zarazen-NIJE-ISTO-sto-i-bolestan—Evo-do-kada-cemo-se-BORITI-SA-EPIDEMIJOM

Photo credits: “Printskrin”

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