Negoziati Belgrado/Pristina. Nessun accordo a Brussels

Il dialogo a Brussels tra Dacic e Thaci è terminato ieri in tarda serata senza alcun accordo sui temi fondamentali. La prossima tornata di incontri è prevista per il 12 febbraio.

“Non siamo stati capaci di trovare un punto di accordo e vi sono significative differenze negli approcci ai problemi” ha dichiarato il primo ministro serbo Ivica Dacic dopo meno di due ore di colloqui con la controparte kosovara, Hashim Thaci.

Dacic ha specificato che la delegazione guidata da Thaci insiste a chiedere che la giurisdizione del tribunale di Kosovska Mitrovica, oltre alle quattro municipalità serbe ricomprenda anche le tre municipalità a maggioranza etnica albanese a sud del fiume Ibar. “Questa pretesa viola il principio su base etnica che era stato precedentemente affermato”, ha chiosato Dacic di fronte ai giornalisti, annunciando che il dialogo sui temi inerenti l’amministrazione della giustizia e le prossime elezioni anticipate in Serbia verrà ripreso il 12 febbraio, dopo la seduta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sul Kosovo. “Ci aspettiamo di trovare una soluzione pragmatica”, ha aggiunto Dacic.

Il primo ministro serbo ha affermato che la controparte è stata colta di sorpresa dalla decisione kosovara di incriminare Oliver Ivanovic, il leader serbo kosovaro del movimento “Iniziativa dei cittadini”. “Ci auguriamo che questa mossa non comprometta le prossime elezioni a Kosovska Mitrovica”, ha commentato Dacic giudicando negativamente il fatto.

All’incontro di ieri sera era presente anche il primo vice primo ministro serbo Aleksandar Vucic.

(Vecernje Novosti, 28.01.2014)

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