Nella pubblica amministrazione 16.000 licenziamenti

Entro il 30 giugno nel settore pubblico saranno licenziate 16.000 persone a livello locale e statale.

Più precisamente, in accordo con il piano del governo, entro la metà di quest’anno, nel settore pubblico ci saranno 33.900 dipedenti di meno rispetto a dicembre 2013. Questa decisione non si riferisce ai dipedenti nelle aziende pubbliche, perchè queste aziende regoleranno in autonomia la situazione dei propri dipendenti in eccesso.

A dicembre 2013, vi erano 523.000 dipendenti nell’amministrazione pubblica. L’indirizzo è che il Ministero dell’istruzione decida sui licenziamenti nelle scuole, mentre il Ministero della salute deciderà sui dipendenti del servizio sanitario in esubero.

Tutte le istituzioni statali hanno ricevuto le istruzioni per preparare il piano di lavoro e il regolamento sulla sistematizzazione dei posti di lavoro. Inoltre, tutti hanno ricevuto la richiesta per la riduzione del 6,5% del numero dei dipedenti. Il ministero competente per l’ottimizzazione del settore pubblico è il Ministero dell’amministrazione pubblica e  delle autorità locali. “La prima fase è la razionalizzazione del numero dei dipendenti nell’amministrazione pubblica. Questa fase è in accordo alla Legge di bilancio per il 2015. E’ stato deciso che il numero totale dei dipendenti venga ridotto entro giugno 2015.

“Le spese dei dipendenti finanziati dal bilancio statale devono essere diminuite del 5 percento rispetto al bilancio del 2014. Valutiamo che questo corrisponde alla diminuazione di 6,5 percento del numero dei dipendenti a luglio 2015.”, viene spiegato dal Ministero dell’amministrazione pubblica e delle autorità locali.

Nel ministero ritengono che il numero dei dipendenti nel settore pubblico sia già ridotto con l’andata in pensione durante il 2014 . Inoltre, si aspetta i feedback di tutti settori.

“Il piano della razionalizzazione non deve peggiorare la produttività, ma deve identificare l’eccedenze del personale visibili, eliminare alcuni posti di lavoro inutili ed unificare le funzioni comuni. Quindi, ci saranno criteri oggettivi secondo i quali il numero dei dipendenti verrà ridotto, ma nello stesso tempo si realizzerà la riorganizzazione del lavoro. In questo modo, alcune persone che sono eccedenza in una parte dell’amministrazione pubblica potrebbero trovare lavoro nei settori dove questo personale manca. Il processo di adesione all’Ue impone la costituzione delle nuove istituzioni dove potrebbero trovare lavoro persone licenziate. Tutto il Governo lavora per la crescita economica, e quest’ottimizzazione rappresenta la condizione per la sua realizzazione” , dice per il quotidiano “Blic”, Kori Udovicki, vicepresidente del Governo e ministra dell’amministrazione pubblica.

(Blic, 25.01.2015.)

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