Nel nuovo governo accorpati esteri e integrazione europea?

Il primo ministro Aleksandar Vucic sta valutando di riordinare la struttura del nuovo governo sulla base di quanto già avvenuto in paesi vicini, come Croazia e Montenegro.

Sulla base di queste considerazioni sembra molto probabile che il ministero senza portafoglio per l’integrazione europea, finora tenuto da Jadranka Joksimovic, venga accorpato con il ministero degli esteri, guidato da Ivica Dacic. Il nuovo governo potrebbe dunque vedere lo stesso numeri di ministeri di quello precedente ma un ministro in meno. 

Questa soluzione esiste già in Croazia, dove c’è il ministero degli affari esteri ed europei, e in Montenegro, dove si chiama ministero degli esteri e dell’integrazione europea. La direttrice del Centro per la politica europea Aleksandra Joksimovic ha dichiarato che i paesi candidati all’adesione Ue non hanno risolto nella stessa maniera il tema: “Vi sono due modelli: o un ministero a sè stante oil suo accorpamento con gli esteri ed entrambi danno risultati. Stiamo entrando in una fase del processo di integrazione in cui il livello istituzionale del monitoraggio è estremamente importante ma anche in cui il processo di eurointegrazione tocca tutta la pubblica amministrazione. La Joksimovic nota anche che l’accorpamento avviene a volte per ragioni personali. 

(Vecernje Novosti, 16.05.2016)

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