Nei Balcani occidentali più della metà degli investimenti cinesi in Europa

Il sottosviluppo economico e le ridotte capacità democratiche, nonché le riserve e l’insufficiente presenza dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, hanno consentito alla Cina di posizionarsi come un fattore importante nei Balcani occidentali. E’ la valutazione fatta alla presentazione dello studio del Centro digitale forense (DFC) sulla presenza e l’influenza della Cina nella regione balcanica.

L’analisi sottolinea che i Balcani rappresentano un trampolino di lancio e un ponte per l’affermazione della Cina come significativa presenza economica in Europa e che l’influenza più forte della Cina è visibile in Serbia mentre il Montenegro è uno degli otto Paesi più a rischio. La Cina inoltre avrebbe deciso di investire in Macedonia del Nord, senza però riuscire a mantenere un’influenza significativa.

In Bosnia ed Erzegovina infine, cioè in Republika Srpska, c’è un gran numero di investimenti cinesi in infrastrutture, mentre l’unico Paese della regione a vedere un calo degli investimenti cinesi sembra l’Albania, continua la ricerca. Secondo i dati riportati nello studio, più della metà degli investimenti delle aziende cinesi in Europa sono in realtà di stanza nei Paesi dei Balcani occidentali.

Na Zapadnom Balkanu više od polovine kineskih investicija u Evropi (bizlife.rs)

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