Nedimovic: tre nuove leggi per l’agricoltura

Il Governo della Serbia dovrebbe entro la fine dell’anno adottare tre nuove leggi nel settore agricolo – sulla produzione biologica, sui terreni agricoli e sul regolamento del mercato dei prodotti agricoli, ha dichiarato il ministro Branislav Nedimovic premiando i migliori produttori vincitori del concorso per la produzione biologica della NLB bank. Dice che quest’anno sarà uno degli anni ci sarà un premiato per la produzione del mais ma anche del grano e che si possa pensare che le esportazioni saranno almeno due milioni di tonnellate.

La legge sui terreni agricoli, la cui proposta sarà presentata in autunno, prevederà che ogni lotto il cui proprietario è lo Stato, sarà visibile dal satellite e si saprà in ogni momento cosa viene coltivato o fatto con esso, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura Branislav Nedimovic.

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Secondo le sue parole, questo assicurerà la trasparenza e si saprà in ogni momento cosa viene prodotto e da chi su quel terreno, per quanto periodo e a quale prezzo, e se si lavora in contrasto con quanto previsto dal contratto, sottolinea Nedimovic, i contratti saranno istantaneamente sciolti e verranno pagate penali.

Con questa legge, rileva il ministro, la priorità sarà data alla produzione biologica, che sarà coltivata su terreni più piccolo e sotto un controllo serio.

Nedimovic ha annunciato che è in fase di predisposizione anche la proposta di Legge sulla produzione biologica, che dovrebbe essere presentata entro la fine dell’anno e che prevederà un sistema speciale di sovvenzioni per il periodo di conversione dalla produzione tradizionale a quella biologica.“Passare alla produzione biologica prevede l’utilizzo di fertilizzanti molto controllato e solamente con quelli consentiti. Il periodo di conversione dura per lo più tre anni e richiede tante spese. Dobbiamo aiutare con le sovvenzioni gli agricoltori a riuscire a superare questo periodo” ha sottolineato Nedimovic.

Dice che il mercato richiede sempre di piùprodotti biologici e tutto quello che viene richiesto dal mercato il ministero ha il dovere di supportare.

Lui ha detto che in Serbia c’è spazio per la produzione biologica, ma che tutto dipende da noi, particolarmente nella Serbia dell’est, ovest e sud e anche in alta quota dove la produzione convenzionale molto facilmente può trasformarsi in quella biologica.

Per iniziare, suggerisce il ministro, l’accento va posto sulla produzione biologica della frutta e della verdura e dopo andrebbe sviluppato l’allevamento perché dice questo non è ben sviluppato nemmeno in maniera convenzionale.

Il ministro ha annunciato che si sta lavorando sulla proposta di Legge sul regolamento del mercato dei prodotti agricoli perché, dice, non possono essere trattati ugualmente i mobili e la frutta che può durare 24 ore. “Qui si tratta di stoccaggio, delle regole del gioco del gioco degli acquirenti e tutti quelli che partecipano in questa filiera. Con il ministro Ljajic ho parlato e stiamo lavorando affinché non si ripetono le situazioni con i produttori di lamponi o amarene che qualcuno arriva e dice di non voler più comprare la frutta” ha sottolineato Nedimovic.

“Noi ci siamo organizzati e siamo in totale 89 aziende agricole in cosiddetta certificazione di gruppo, siamo nel secondo anno della certificazione abbiamo in totale circa 600 capi di bestiame e 700 pecore” dice Radovan Aksentijevic il vincitore del premio NLB di Drazinci.

La vincitrice del premio per la produzione biologica della banca NLB Tatjana Hajdar Idei sottolinea che il bello della produzione biologica è che vengono coltivate monoculture perché solo queste sono la natura vera. “Quando si entra in un bosco e tanto variegato e questo è il nostro obiettivo di fare un biobosco biologico” spiega Tatjana Hajdar Idei.

Il grano in Egitto, il mais in Cina e Indonesia

Il grano sarà sufficiente per il mercato nazionale e per le esportazioni di almeno due milioni di tonnellate del grano di quest’anno, mentre anche la produzione del mais molto probabilmente quest’anno raggiungerà il primato, ha detto Nedimovic e aggiunto che bisogna aprire i nuovi mercati per le esportazioni.

Il ministro dice che con l’Egitto si sta concludendo il certificato per le esportazioni del grano, e con la Cina e l’Indonesia del mais. “Dobbiamo aprire i nuovi mercati, non si tratta solo di produrre. Quando vengono prodotte tante quantità questo ci soddisfa per cinque minuti e quando non sapete a chi vendere allora in sei minuti avete un problema” ha detto Nedimovic rispondendo alla domanda dei giornalisti delle culture invernali.

Ha dichiarato che quest’anno è stato seminato col grano il numero di terreni più grande ovvero 650000 ettari e che la messe è ottima nonostante i problemi con la qualità dei semi causata dalla pioggia. “Abbiamo abbastanza non solo per noi, ma anche per esportare almeno due milioni di tonnellate a differenza dell’anno scorso quando questo non è stato possibile. Perciò bisogna aprire i nuovi mercati per poter vendere” ha sottolineato il ministro.

Ha detto che quest’anno molto probabilmente ci sarà una produzione  record del mais che supererà anche il 2016 a patto che non si sviluppino alcune malattie causate da altissime temperature.

Il ministro dice che con la Turchia si negozierà sull’innalzamento della quota dell’esportazione del manzo.

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