Nedimovic: NIS tenuta a versare l’imposta ambientale

Il produttore nazionale di petrolio NIS dovrà pagare l’eco-tassa, o un’imposta ambientale, a meno che non dimostri che un accordo internazionale lo ha esonerato da tale onere: lo ha dichiarato il Ministro serbo dell’agricoltura e dell’ambiente, Branislav Nedimovic.

In un’intervista a Beta, pubblicata il 29 aprile, il Ministro Nedimovic ha sottolineato che, secondo il suo ministero, “tutti devono pagare una somma definita dalla legge”.

“Il tuo nome potrebbe essere Pera, Mika o Zika, dovrai pagare tutto quello che devi comunque. L’Ispettorato per la protezione dell’ambiente ha effettuato un controllo di recente, ma è stata riscontrata una discrepanza tra l’importo che l’Ispettorato prevede che NIS paghi e il totale dell’imposta ambientale calcolato dalla società”, ha spiegato Nedimovic.

Il Ministro ha aggiunto che “non esiste un’interpretazione arbitraria” del contratto di vendita NIS firmato tra Serbia e Russia.

“Se lo Stato serbo ha fatto un’eccezione e ha sollevato Gazpromneft dal pagamento dell’imposta ambientale quando ha venduto NIS, allora questo deve essere provato”, ha puntualizzato Nedimovic, chiarendo inoltre che tutti i dettagli sulle eco-imposte non pagate dovrebbero essere rese note quando l’Ispettorato, verificando i diritti NIS negli ultimi giorni, pubblicherà una relazione.

I media locali affermano che NIS non ha pagato l’imposta ambientale dal 2010, creando una perdita di bilancio nazionale di 1,5 milioni di euro l’anno.

(Beta, 02.05.2017)

http://beta.rs/en/61811-nedimovic-everyone-has-to-pay-environmental-tax-including-nis-oil-company 

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