Nedimovic: nessuna riduzione delle esportazioni di frutta verso la Russia

Il servizio di ispezione fitosanitaria russo Rosselkhoznadzor ha reso noto che intensificherà il controllo sulla frutta proveniente dalla Serbia, nella fattispecie prugne, pesche e nettarine, a seguito del rilevamento di insetti in 12 carichi.

Il Ministro dell’Agricoltura Branislav Nedimovic sostiene però che la Russia non ha limitato l’esportazione di frutta serba, come alcuni media avevano invece segnalato. Piuttosto, il Ministero ha ricevuto da parte del Roseljzoznadzor l’avvertimento dell’intensificazione dei controlli, successivamente al rinvenimento di qualche insetto in 12 spedizioni provenienti dalla Serbia.

L’agenzia di stampa Beta aveva annunciato il giorno prima che l’Ufficio per le ispezioni veterinarie e fitosanitarie russe (Roseljhoznadzor) avrebbe potuto limitare l’importazione di prodotti provenienti dalla Serbia perché recentemente più casi di frutta infetta sarebbero stati scoperti.

Secondo queste informazioni, si tratta di una malattia di quarantena, Grapholitha molesta (Busck) o “Peach smog” che (da agosto a settembre di quest’anno) è stata rinvenuta in 12 spedizioni di nettarine e prugne dalla Serbia. L’agenzia afferma che la parte russa ha annunciato che potrebbe quindi essere costretta ad adottare misure e limitare l’importazione dei prodotti dalla Serbia.

“Non è assolutamente vero. Ci hanno detto che se questi casi dovessero ripetersi, e sono in corso i controlli, potrebbe verificarsi una limitazione nell’importazione di questi prodotti dalla Serbia”, ha specificato Nedimovic, aggiungendo che sussiste il sospetto che si tratti di una riesportazione di frutta dalla Bielorussia perché tra i controversi contingenti di frutta vi è la cosiddetta “piatta”, una pesca che non cresce in Serbia.

Nel mese di agosto, le notizie riportavano circa 1.200 spedizioni di esportazione sul mercato russo e che, in occasione di 12 controverse consegne, il Ministero era in comunicazione quotidiana con i colleghi dell’ispezione russa competente.

Il Ministero dell’Agricoltura ha annunciato che, se necessario, gli ispettori di Roseljoznadzor sono stati invitati a venire in Serbia in qualsiasi momento e analizzare tutti i problemi controversi insieme ai loro omologhi serbi. Nedimovic, la prossima settimana a Mosca, parteciperà ad una sessione della commissione mista dove discuterà, tra l’altro, tutti i problemi con i principali funzionari russi e con il Ministro dell’Agricoltura Alexander Tkachev.

Come si può accertare consultando il sito dell’Ufficio di ispezione russo, il controllo fitosanitario ha arrestato nel luglio di quest’anno circa 19 tonnellate di pesca fresca proveniente dalla Serbia a causa del mancato rispetto dei regolamenti fitosanitari di quel paese. La spiegazione afferma inoltre che la spedizione è stata accompagnata da un certificato fitosanitario, che suppone che dimostri che il fabbricante ha rispettato le norme di quarantena di questo paese.

L’estate scorsa si sono verificati diversi incidenti con l’esportazione di frutta serba in Russia. Tuttavia, non è mai stato chiarito se la frutta fosse stato fermata al confine con la Russia o dalla Serbia o se fosse stata riesportata da alcuni altri paesi.

Roseljhoznadzor nel suo portale pubblica quotidianamente 20-30 proibizioni o restrizioni sulle importazioni di frutta e verdura provenienti da diversi paesi. Quando le omissioni sono frequenti, il blocco totale delle esportazioni da questi paesi diventa possibile. Il controllo è diventato più rigoroso dopo che sanzioni sono state imposte ai produttori dell’Unione europea a causa del tentativo di riesportazione di frutta in tale mercato.

Il Ministero dell’Agricoltura afferma che non esiste alcun problema con il commercio con la Russia e ciò è confermato dalla crescita delle esportazioni: da gennaio ad agosto di quest’anno l’esportazione di verdure dalla Serbia verso la Russia è stata del 22% superiore rispetto allo stesso periodo del 2016 e quella di frutta è cresciuta del 10%.

(Politika, 21.09.2017)

http://www.politika.rs/scc/clanak/389252/Nedimovic-Rusija-nije-ogranicila-uvoz-naseg-voca 

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