NALED: “La pandemia ha cancellato 200.000 posti di lavoro”; il governo nega

La prima ondata della pandemia da COVID-19 ha portato al licenziamento di circa 200.000 persone, l’8% dei dipendenti in Serbia, e l’incertezza nel mercato del lavoro ha un impatto particolarmente negativo su Rom, donne Rom e altri gruppi emarginati: sono i numeri riportati dall’agenzia “NALED” dopo la conferenza “Inclusione – Solidarietà e potenzialità per lo sviluppo”, organizzata in collaborazione con “GIZ”.

Tuttavia, il Ministero del Lavoro ha annunciato che secondo i registri del Servizio nazionale per l’impiego, dall’inizio della pandemia fino ad oggi, solo 44.105 persone hanno perso il lavoro. “Il tasso di disoccupazione è del 7,3%, il più basso finora”, afferma il comunicato, aggiungendo che il governo ha contribuito a prevenire “licenziamenti di massa” pagando gli stipendi a più di un milione di dipendenti.

Scopri quali sono stati i principali investimenti esteri in Serbia nel 2019: clicca qui!

Alla conferenza “Inclusione – Solidarietà e potenzialità per lo sviluppo” è stato annunciato che 210 persone considerate a difficile assunzione avranno l’opportunità di un impegno aggiuntivo attraverso lavori “Cash for work”, simili ai lavori pubblici.

Il sostegno all’occupazione è previsto a Vranje, Pirot, Aleksinac, Krusevac, Kragujevac e Subotica, dove circa 300 rom e altre persone provenienti da gruppi emarginati parteciperanno a corsi di formazione per la ricerca attiva di lavoro, al fine di garantire un loro impiego a lungo termine.

“Da diversi anni a questa parte, il numero di rom negli archivi del Servizio nazionale per l’impiego è di circa 25.000. Le misure di assistenza sociale riguardano le fasce più povere della popolazione e le famiglie rom beneficeranno di questo tipo di sostegno”, ha detto la Ministra Darija Kisic Tepavcevic.

L’Ambasciatore tedesco, Thomas Schieb, ritiene che la pandemia “abbia portato incertezza nella vita quotidiana delle comunità locali” e che i gruppi emarginati siano particolarmente vulnerabili e subiscano “conseguenze significative”.

“C’è evidente bisogno di una risposta meglio coordinata da parte dei governi locali per aiutare le loro comunità, in particolare quelle più colpite dalla situazione attuale”, ha detto Schieb.

http://rs.n1info.com/Biznis/a676759/NALED-Oko-200.000-ljudi-u-Srbiji-ostalo-bez-posla-u-prvom-talasu-pandemije.html

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top
Altro... gruppi emarginati, NALED, pandemia COVID, perdita lavoro
La metà dei lavoratori delle agenzie di intermediazione turistica ha perso il lavoro

tasse
Nuovi tributi per gli uomini d’affari l’anno prossimo

Chiudi