N1 accusa: il governo ostacola i media indipendenti

L’emittente televisiva regionale N1, nota per la sua posizione indipendente, ha espresso il timore che il governo della Serbia stia pensando di vietare il suo lavoro nel paese.

Il nuovo direttore di N1 TV in Serbia, Jugoslav Cosic, ha avvertito che il Ministero della Cultura e dell’Informazione sta definendo una strategia mediatica in virtù della quale potrebbe eliminare la presenza nel paese di canali di informazione legati alla CNN nella regione.

Il Ministero starebbe elaborando piani “che renderebbero impossibile a N1 il proprio lavoro”, ha affermato Cosic a BIRN, aggiungendo che ciò è probabilmente determinato da quanto i suoi giornalisti turbano il regime attuale, che “non può accettare il concetto di media anche relativamente liberi in Serbia”.

N1 ha reso noto che, in base alle informazioni in suo possesso, il Ministero sta preparando una nuova strategia mediatica e leggi che contengono una proposta secondo la quale i distributori di canali televisivi via cavo e le entità a loro correlate non possono essere produttori e proprietari allo stesso tempo dei propri canali.

N1 è di proprietà di Adria Notizie, parte della United Media, che è un membro del gruppo United – lo stesso di SBB, un fornitore di televisione via cavo e servizi Internet a banda larga in Serbia.

Secondo Cosic il Ministero dovrebbe chiarire se appoggia un tale piano o no ed ha aggiunto che, se necessario, N1 richiederà l’intervento delle autorità europee.

Un segretario nel Ministero, Nino Brajevic, ha riferito a BIRN che le affermazioni di Cosic appaiono assurde e che l’obiettivo non è quello di eliminare eventuali media: “Le strategie sono documenti che determinano gli obiettivi per lo sviluppo di taluni settori. Nel campo dei media in Serbia, l’eliminazione dei media non è e non può essere un obiettivo di sviluppo”, sostiene Brajović.

Cosic ha anche aggiunto che mentre i giornalisti N1 sono impegnati nel portare al termine il proprio lavoro professionalmente e al meglio delle proprie possibilità, i funzionari continuano a diffondere falsità sulla rete e a insultarli.

Lanciato nel mese di ottobre 2014, N1 va in onda da Serbia, Croazia e Bosnia, ed è diventato noto per il suo giornalismo professionale e per le sue domande provocatorie. Ma, sebbene la loro professionalità abbia valso ai giornalisti di N1 numerosi riconoscimenti, i funzionari serbi non nascondono la propria ostilità nei loro confronti. “Quando poniamo loro domande che non gli sono gradite, nella maggior parte dei casi ciò che segue è il discredito dei giornalisti e l’aggiramento della domanda”, spiega la giornalista Jovana Stetin a BIRN.

Durante la notte precedente le elezioni, lo scorso anno, il 23 aprile, Gordana Bjeletić, giornalista di N1, è stata cacciata dalla sede locale del Partito Progressista Serbo a Zajecar, dopo che aveva chiesto chiarimenti in merito ad alcune procedure.

Nella sua reazione, pochi giorni dopo, il deputato del suddetto partito, Aleksandar Martinovic, aveva ironicamente osservato: “Come è possibile che gli incidenti accadano solo ai giornalisti di N1?”

Un’altra giornalista presso N1, Maja Nikolic, ha ricordato come, nel 2015, quando tentò di mettere in discussione Vucic sull’ultima relazione del Consiglio anticorruzione, questi “ha iniziato a gridare contro di me, dicendomi che non potevo permettermi di gridare contro di lui, cosa che non stavo facendo. Stavo parlando così pacatamente che avrei dovuto aggiungere dei sottotitoli”, ha raccontato Nikolic a BIRN.

In un video pubblicato da N1, si può sentire Vucic dire a Nikolic che è lui a decidere chi pone le domande, e che i giornalisti N1 avranno la loro opportunità quando sarà lui a permetterlo.

Da quando ha conquistato il potere nel 2012, Vucic è stato regolarmente accusato di minare la libertà di parola e la libertà di stampa.

Secondo il rapporto 2017 di Reporters sans frontières, la Serbia è tra i paesi con il peggior calo della libertà dei media nel corso dell’ultimo anno.

Un piccolo favore

Dal 2013 il Serbian Monitor offre gratuitamente ai suoi lettori una selezione accurata delle notizie sulla Repubblica di Serbia, un impegno quotidiano che nasce dal genuino desiderio di offrire un'informazione senza distorsioni su un paese troppo spesso vittima di pregiudizi e superficialità. Da novembre 2016 questo servizio viene proposto in inglese e in italiano, con sempre più articoli originali per offrire un quadro completo sull'economia, la politica, la cultura e la società del paese balcanico. Il nostro archivio è completamente gratuito, a disposizione di chiunque voglia conoscere il paese, studiarne specifici aspetti o esserne costantemente aggiornato. Questo progetto potrà proseguire solo grazie all'aiuto dei lettori, cui chiediamo un piccolo sostegno economico per continuare a garantire un'informazione sempre più ricca di contributi originali. Se apprezzate il nostro lavoro vi invitiamo a cliccare il tasto qui sotto

(Maja Zivanovic, Balkan Insight, 05.05.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/n1-television-facing-new-obstacle-in-serbia-05-04-2017 

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top
Leggi articolo precedente:
A Belgrado la Conferenza Internazionale “Nikola Tesla, Disruptive Innovation”

Maggio in Fiera a Belgrado e Novi Sad

Chiudi