Mostra “Le Stagioni di Bassano” della Galleria Borghese di Roma nella città di Novi Sad

Apre al pubblico a Novi Sad il prossimo 7 settembre l’importante mostra Le Stagioni di Bassano della Galleria Borghese di Roma nella città di Novi Sad, realizzata grazie alla collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia a Belgrado, l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, la Galleria Borghese di Roma, la Città di Novi Sad ed il Museo Civico di Novi Sad. L’inaugurazione della mostra si terrà, in anteprima per la stampa, il 6 settembre alle ore 19 presso la Collezione d’Arte Straniera del Museo Civico di Novi Sad (Dunavska 29).

La mostra rimarrà aperta fino al 30 ottobre 2022 e sarà visitabile ogni giorno, eccetto il lunedì, dalle 10.00 alle 18.00.

Nell’anno in cui Novi Sad è Capitale Europea della Cultura non poteva mancare un evento di assoluto rilievo come una grande mostra d’arte italiana e grazie alla disponibilità della Galleria Borghese di Roma – uno dei più importanti musei al mondo – è possibile presentare al pubblico serbo i tre dipinti PrimaveraAutunno e Scena campestre di Jacopo dal Ponte, detto Jacopo Bassano, pittore veneto del XVI secolo, cui si aggiunge Cristo in casa di Levi, un dipinto proveniente dalla bottega dei Bassano conservato al Museo Civico di Novi Sad.

I tre dipinti conservati alla Galleria Borghese e attribuiti a Jacopo da Bassano (c. 1510 – 1592) sono importanti esempi della produzione di maggiore successo dei pittori della famiglia dal Ponte, detti Bassano dal nome della città di origine corrispondente all’attuale Bassano del Grappa in provincia di Vicenza.

L’attività di questa tipica impresa familiare veneta fu avviata da Francesco il Vecchio (c. 1470 – 1539) all’inizio del Cinquecento e potenziata a partire dagli anni Trenta grazie al grande talento del figlio Jacopo, che è considerato uno dei massimi protagonisti della pittura del suo secolo e di tutti i tempi, al pari di Tiziano, Tintoretto e Veronese. La produzione continuò, poi, fin dentro il Seicento con i quattro figli maschi di Jacopo – Francesco il Giovane (1549-1592), Giambattista (1553-1613), Leandro (1557-1622) e Gerolamo (1566-1621) –, tre dei quali aprirono bottega a Venezia.

Legate alla raffigurazione delle Stagioni, le tre opere provenienti dalla Galleria Borghese costituiscono un’importante testimonianza dei dipinti realizzati da Bassano negli anni Settanta del Cinquecento, momento di massima espansione dell’attività. Rientrano nella più ampia categoria dei dipinti biblico-pastorali e campestri concepiti dall’artista in quel decennio, in cui il tema – sacro o profano che fosse – era trattato riservando grande spazio all’ambientazione nel paesaggio, alla descrizione di diversi aspetti della vita quotidiana e alla raffigurazione degli animali. Il successo riscosso da questo genere di immagini ne determinò una domanda crescente sul mercato artistico del tempo che fu soddisfatta anche attraverso la replica da parte dei figli delle composizioni paterne, aumentando la riconoscibilità della cifra bassanesca agli occhi dei contemporanei.

La mostra su Bassano segna un momento di cooperazione culturale importante tra Italia e Serbia e va considerata come un grande omaggio dell’Italia a Novi Sad capitale europea della cultura, un segno della volontà italiana di contribuire all’eccezionale programma di eventi di una città ricca di capolavori artistici e architettonici, attiva e produttiva in molteplici settori.

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