In un mondo in cui la saturazione digitale e l’intelligenza artificiale ridefiniscono quotidianamente i confini del visivo, il lavoro del fotografo italiano Massimo Listri rappresenta un monumentale simbolo di valore estetico senza tempo, di pazienza e di genio umano.
Riconosciuto a livello internazionale come uno dei principali fotografi di architettura e interni contemporanei, Massimo Listri non è soltanto un documentarista degli spazi: è un alchimista visivo che riesce a ritrarre l’anima stessa della storia, trasformando il silenzio e il vuoto nella più raffinata espressione artistica.
A soli 17 anni ha iniziato il suo percorso professionale e nel 1981, insieme all’editore visionario Franco Maria Ricci e al celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi, ha fondato la rivista cult FMR. Questa rivista è stata per decenni considerata “la più bella del mondo”, fissando standard estetici rigorosissimi nell’editoria e nella fotografia d’arte.
Nel corso di una carriera impressionante durata oltre quarant’anni, Listri ha firmato più di 80 monografie per le più prestigiose case editrici internazionali, aprendo le porte dei tesori più custoditi dell’umanità: dai segreti dei Musei Vaticani allo splendore di Versailles e dei palazzi barocchi di Roma, fino alle biblioteche storiche nascoste che, sotto il suo obiettivo, diventano cattedrali di luce e simmetria.
Le sue fotografie, realizzate esclusivamente con l’uso del cavalletto e della luce naturale, si distinguono per una prospettiva perfetta e una precisione rinascimentale. Non vi è presenza umana: l’uomo è sostituito da un’atmosfera densa, quasi metafisica, che trascina l’osservatore in una profonda contemplazione.
Per questo la critica definisce, a ragione, le sue opere “terapeutiche per l’anima”, e importanti istituzioni internazionali come il Museo del Louvre, il Palazzo Pitti di Firenze, la Morgan Library di New York e il Kunsthistorisches Museum di Vienna includono con orgoglio le sue opere nelle proprie collezioni permanenti.
Prima che il 25 giugno di quest’anno il Presidente della Repubblica Italiana inauguri solennemente la sua monumentale installazione di 60 opere nel cuore del Parlamento italiano, nella Sala del Consiglio dei Ministri, il pubblico di Belgrado avrà l’opportunità esclusiva di vivere la sua magia.
Su iniziativa del Museo della Città di Belgrado e dell’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e in partnership con DeGorsi Fine Arts, nel Salone del Museo della Città di Belgrado viene inaugurata la mostra “Interni Italiani”. L’evento rappresenta inoltre il segmento artistico principale della prestigiosa piattaforma “Salon of Excellence”.
La mostra sarà inaugurata mercoledì 20 maggio alle ore 19 e rimarrà aperta al pubblico fino al 15 giugno 2026.
(N1, 19.05.2026)
https://n1info.rs/kultura/masimo-listri-massimo-listri-photography-fotografije-izlozba-beograd-2026/


