Mostra di Michelangelo Pistoletto a Belgrado dal 10 maggio

“La pace preventiva” è il titolo della mostra del celebre artista Michelangelo Pistoletto che verrà ospitata dal Museo di Arte Contemporanea di Belgrado dal 10 maggio al 10 settembre.

“Si tratta di un’occasione per presentare al pubblico serbo uno dei massimi esponenti viventi dell’arte contemporanea italiana. Per lo più in Serbia sono stati proposti opere e periodi canonici dell’arte italiana, quali il Rinascimento o il Barocco, mentre l’arte contemporanea merita di certo un approfondimento teso a esplorare i legami e le reciproche influenze tra artisti italiani e jugoslavi e poi serbi dalla seconda metà del Novecento ad oggi. Questa mostra si incastona anche nella serie di eventi che abbiamo messo a punto nel 2024 per celebrare tre anniversari: 145 anni dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi, i 15 anni dalla stipula dell’accordo di partnariato strategico tra i due paesi, i 100 anni dalla posa della prima pietra della rappresentanza diplomatica di via Bircaninova, 9. Soprattutto, Pistoletto non è un artista chiuso nel suo mondo interiore, ma in tutto il suo percorso ha sempre voluto testimoniare il ruolo sociale dell’arte tanto attraverso l’utilizzo di materiali inusitati (è uno degli esponenti del movimento dell’arte povera) quanto tematizzando e interpretando le tensioni sociali e internazionali nelle varie fasi storiche. Mai come in questo momento il messaggio della mostra di Pistoletto è importante, specialmente in un momento tanto delicato per la pace e la sicurezza in Europa”, ha rimarcato nel suo intervento l’Ambasciatore d’Italia, Luca Gori.

La direttrice del Museo di Arte Contemporanea  e curatrice della mostra Marijana Kolaric ha evidenziato come il percorso di Pistoletto ha sempre presentato l’arte come un momento di responsabilità sociale dell’artista nei confronti del mondo, della società e delle tensioni politiche che la attraversano. “Pistoletto ha proposto la sua arte come uno strumento di trasformazione sociale, di tolleranza, di confronto con soggettività distanti dai fruitori usuali dell’arte contemporanea. Oggi l’impegno di Michelangelo Pistoletto punta a integrare naturale e artificiale, a superare la loro separatezza, a preconizzare una nuova era dove queste distinzioni troveranno una sintesi. Con questo spirito abbiamo accolto con grande gratitudine l’opportunità di ospitare e organizzare la mostra negli spazi del nostro museo”.

Il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Belgrado Roberto Cincotta ha evidenziato l’enorme portata simbolica e culturale dell’evento, sia per la rilevanza dell’artista sia per i contenuti e l’importanza delle opere esposte. Cincotta ha ricordato la grande attenzione del Ministero degli Esteri italiano all’opera di Pistoletto, del quale la Collezione del Ministero ospita opere importanti quali “L’Etrusco” e “Love Difference – Mar Mediterraneo”, opere sotto gli occhi, con il loro portato di significato, di tutti i diplomatici italiani. 

L’assistente del ministro della cultura di Serbia per l’arte contemporanea Radovan Jokic ha ricordato che non è la prima volta che l’arte contemporanea italiana, e in particolare l’arte povera e concettuale, trovano spazio a Belgrado: nel 2005 fu allestita una mostra di Jannis Kounellis mentre nel 2008 una retrospettiva di Ilija Soskic, artista serbo trapiantato a Roma, consentì di far il punto sulle reciproche influenze in relazione a un artista che apartire dagli anni Settanta aveva collaborato con Kounellis, Pistoletto, Ontani riscuotendo l’interesse di critici quali Achille Bonito Oliva e Mario Diacono. 

 L’esposizione è organizzata dal Museo di Arte Contemporanea di Belgrado in collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, l’associazione Zerynthia e l’Istituto Italiano di Cultura a Belgrado, sotto gli auspici del Ministero della Cultura della Repubblica di Serbia e dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado.

Spaziando dagli anni ’60 ai giorni nostri, la mostra “La Pace Preventiva” presenterà alcune delle opere più famose e iconiche di Pistoletto come Images on a Mirror, Venus of Rags, Minus Objects, Loving the Differences – an Art Movement for Politica Intermediterranea, Terzo Paradiso e tanti altri. Una rassegna antologica che illustrerà l’intero vocabolario dell’artista, comprese sculture e installazioni, ma anche fotografie, video, le prime azioni nello spazio pubblico fino ai dipinti più recenti costituiti da codici QR colorati che possono essere goduti visivamente come arte astratta, ma possono anche attivarsi rivelando le storie in formato digitale, rendendo questa mostra un evento importante sia per il museo che per l’artista.

L’esposizione sarà ospitata dal 10 maggio al 10 settembre 2024 presso il Museo di Arte Contemporanea di Belgrado ed è collocata all’interno di “Bircaninova@100”, la rassegna che celebra il centenario dalla posa della prima pietra di Palazzo Bircaninova, sede dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado. 

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