Mogherini: le porte dell’UE sono aperte ai Balcani occidentali

Il Capo degli Affari Esteri dell’UE, Federica Mogherini, ha tenuto, mercoledì 24 maggio a Bruxelles, riunioni separate con sei premier dei Balcani occidentali: oggetto dei colloqui sarebbero state le preoccupazioni per l’eventuale aumento delle tensioni nei Balcani occidentali, secondo quanto riferisce EURACTIV Serbia.

Mogherini ha parlato con il Capo del Consiglio dei ministri bosniaci, Denis Zvizdic, con il Premier kosovaro Isa Mustafa, con il Primo Ministro montenegrino Dusko Markovic, con il Premier macedone Zoran Zaev, il Primo Ministro serbo Aleksandar Vučić e con Edi Rama, Premier dell’Albania. La sera stessa, Mogherini ha incontrato i primi ministri nel corso di una cena di lavoro.

Secondo una dichiarazione rilasciata dal Premier serbo, si è discusso anche della creazione del mercato comune nei Balcani occidentali, un’idea recentemente promossa dal Commissario europeo per i negoziati di allargamento e per la politica di vicinato, Johannes Hahn, quale strategia modo per migliorare la situazione economica complessiva nella regione. Secondo Vučić, la maggioranza dei partecipanti sarebbe d’accordo con la proposta. La creazione di un mercato comune non costituirà un compito facile, ma contribuirà alla crescita economica, all’incremento delle esportazioni, degli investimenti, alla riduzione dei costi e alla creazione di un mercato di 20 milioni di persone.

Dopo la cena con Mogherini, il leader serbo ha spiegato che i primi ministri hanno accettato di discutere apertamente dei loro problemi. Il Capo degli Affari Esteri dell’UE ha invitato i leader dei Balcani occidentali a discutere gli sviluppi più recenti della regione e riconsiderare come andare avanti, ha dichiarato la sua rappresentante stampa, Maja Kocijancic.

Un comunicato stampa del governo serbo riferisce che Vučić e Mogherini hanno discusso la visione che l’Unione europea ha della Serbia e dei Balcani occidentali, della situazione nella regione e del futuro del dialogo tra Belgrado e Pristina.

In una dichiarazione rilasciata dopo la riunione, Mogherini ha sottolineato che tutti i partecipanti hanno confermato “il loro pieno impegno a continuare a lavorare per il processo di integrazione dell’Unione europea” e “hanno sottolineato il loro impegno nei confronti di buone relazioni di vicinato e dell’approfondimento della comprensione regionale, attraverso il reciproco rispetto e cooperazione” .

Secondo il comunicato stampa, Mogherini ha rimarcato che lo scopo della riunione è stato quello di sottolineare che la porta dell’UE è aperta alla regione e incoraggiare la cooperazione regionale per preservare la stabilità e promuovere il generale progresso economico.

Il messaggio secondo cui viene ribadita la disponibilità e l’apertura dell’UE risulta di fondamentale importanza, poiché la regione sta progressivamente perdendo la fiducia nella possibile adesione in tempi brevi.

Vučić ha sottolineato l’importanza della cooperazione nei Balcani occidentali e del proseguimento, da parte della Serbia, di una politica regionale responsabile, ma ha anche espresso preoccupazione per il futuro del dialogo tra Belgrado e Pristina “considerando gli sviluppi politici nella provincia meridionale serba e le dichiarazioni da parte degli albanesi del Kosovo”.

Secondo Vučić, la sua proposta di tenere la prossima conferenza UE-Balcani occidentali nella città serba di Niš sarebbe stata ben accolta.

(Smiljana Vukojcic, Euractiv, 26.05.2017)

http://www.euractiv.com/section/enlargement/news/mogherini-to-western-balkans-eu-door-remains-open/

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