Missione FMI a Belgrado: al via la sesta revisione degli accordi

La Missione del Fondo monetario internazionale (FMI) guidata da James Roaf è giunta a Belgrado ieri per discutere le questioni relative alla sesta revisione nell’ambito dell’accordo cautelare stand-by con la Serbia.

Secondo quanto annunciato in precedenza dal rappresentante del Fondo in Serbia, Sebastian Sosa, durante la visita, che si concluderà il 1° novembre, la missione FMI esaminerà le performance fiscali del paese e concluderà i colloqui relativi al bilancio per il 2017, esaminerà e valuterà i progressi effettuati nell’ambito del programma di riforma del settore finanziario e delle riforme strutturali principali e discuterà le nuove condizioni di carattere strutturale per il 2017.

Inoltre, il vice direttore del Fondo monetario internazionale, Tao Zheng, ha confermato che i risultati complessivi della Serbia appaiono buoni a causa dell’incremento della finanza pubblica, del miglioramento delle riforme strutturali e nell’accresciuta fiducia degli investitori. Permangono tuttavia alcuni fattori di rischio quali la percentuale elevata del debito pubblico e le difficoltà di fornire una efficiente risposta alle sfide sulle riforme strutturali a lungo termine nel contesto di un incerto ambiente esterno. Il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha approvato l’accordo per il finanziamento stand-by di 1,2 miliardi di euro in 36 mesi nel febbraio 2015.

Secondo le proiezioni del FMI, il PIL della Serbia crescerà del 2,5% nel 2016, mentre la previsione 2017 prevede una crescita del 2,75%.

(Tanjug, Blic, 19.10.2016)

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