Miscevic: “Serbia pronta per le trattative sul capitolo 32”

Il capo della delegazione serba per le trattative con l’Unione Europea, Tanja Miscevic, intervistata dall’emittente nazionale RTS, ha dichiarato che per l’estate la Serbia sarà pronta a iniziare le trattative con l’apertura del capitolo 32 che riguarda il controllo della spesa di bilancio.

La Miscevic ha aggiunnto che si tratta di un capitolo molto importante, visto che è collegato dirattemente alla lotta contro la corruzione e che la Serbia è pronta ad affrontarlo. Secondo quanto da lei aggiunto, questo capitolo comprende l’introduzione della revisione interna ed esterna di ogni utente del bilancio. ’’E’ necessario avere un sistema trasparente, in modo che l’Istituzione statale di revisione (DRI) possa effettuare le sanzioni. Noi non abbiamo questo sistema; ne abbiamo alcuni elementi, ma non abbiamo il sistema’’, ha affermato la Miscevic. Ella ha inoltre detto che nella fase iniziale dovrebbero essere aperti anche i capitoli 23 e 24 che riguardano i diritti fondamentali e il diritto in generale, e del capitolo 35 che riguarda la normalizzazione dei rapporti con Pristina. ’’Uno di questi capitoli deve essere aperto nella fase iniziale, che determina i ritmi del processo delle trattative. Questi capitoli saranno chiusi alla fine, ma sul capitolo 35 non sapiamo ancora niente; il direttore dell’Ufficio per il Kosovo e la Metohija, Marko Djuric è a Bruxelles, dove parlerà di questo capitolo’’, ha detto la Miscevic. I paesi UE decideranno con quale capitolo saranno aperte le trattative.

Commentando la recente visita del premier serbo Aleksandar Vucic in Germania, ella ha detto che esiste il chiaro desiderio che la Serbia, la Germania e l’UE lavorino insieme sull’apertura dei capitoli, prestando una particolare attenzione al contesto d’affari, alla nomalizzazione dei rapporti con Pristina e ai diritti fondamentali. Alla domanda se dopo l’incontro tra Vucic e la Merkel la Serbia si trovi più vicina a Bruxelles, la Miscevic ha detto di sì, sottolineando il fatto che a Bruxelles non è stato menzianato il progetto South Stream. Alla domanda se pensa che sia realistico che la Serbia chiuda le trattative entro il 2018, la Miscevic ha dato una risposta positiva.

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