Ministero: SIEPA non sta presentando i veri dati sulle sovvenzioni

Il ministero dell’economia ha comunicato oggi che nelle società che hanno ottenuto le sovvenzioni dall’Agenzia per gli investimenti esteri e la promozione dell’esportazione (SIEPA) sono stati aperti 16.097 posti di lavoro e non 55.000 come è stato dichiarato da quest’agenzia.

Il direttore della SIEPA Bozidar Laganin ha presentato le dimissioni stamattina, dichiarando che il ministro dell’economia Radulovic lo ha perseguitato.

E’ stato determinato che ci sono stati i casi in cui un’impresa veniva chiusa, tutti i dipendenti sono stati registrati temporaneamnete presso l’Agenzia nazionale per l’impiego  e già il giorno dopo  venivano assunti dall’investitore fruendo degli incentivi. In questo modo, tanti investitori, assieme all’impresa ottenuta “in regalo”, ottenevano anche un sostegno finanziario importante dalla parte dello Satto, per cui in generale non si tratta  di veri nuovi  posti di lavoro, sta scritto nel comunicato del ministero. Per nessuna delle  societa’ alla quale la SIEPA ha approvato le sovvenzioni esiste il dato sul capitale sociale ed il numero dei dipendenti al momento della firma del contratto. Nel periodo precedente non è stato eseguito nessun controllo formale o materiale sugli investitori che hanno utilizzato le sovvenzioni per l’apertura dei nuovi posti di lavoro. Questo dimostra che nessuno nello Stato ha mai controllato circa 240 società, alle quali sono state versate le sovvenzioni. Subito dopo l’insediamento dell’attuale ministro dell’economia a settembre di quest’anno, la SIEPA ha consegnato un grande numero di rapporti sugli investitori che devono essere controllati, con la spiegazione che questo procedimento non e’ mai stato fatto in precedenza perche’ il ministero precedente non ha mai  adottato un regolamento sul controllo delle sovvezioni erogate, il quale, secondo la legge, doveva però essere adottato. Dodici giorni fa, il ministero delle finanze ha attivato le garanzie bancarie per  otto investitori che non hanno rispettato gli obblighi del contratto, attuando la procedura per il rimborso nel bilancio di 1.404.000 euro. In molti altri casi non sarà possibile incamerare nel bilancio statale le sovvenzioni pagate perchè  le banche che hanno garantito gli obblighi contrattuali, come la Agrobanka, la Razvojna Banka Vojvodine, la Privredna banka Beograd, nel frattempo sono fallite.

(Blic, 14.11.2013)

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