Milan Beko sparato sotto casa

L’uomo d’affari Milan Beko, tra i più ricchi e controversi della Serbia e già ministro negli anni Novanta, è stato vittima di un attentato stasera attorno alle 17 mentre rientrava nella sua villa di Senjak, quartiere esclusivo di Belgrado.

Beko è stato raggiunto da due colpi di pistola, uno allo stomaco e l’altro al petto, sparati da una persona non identificata. Trasportato al Centro delle emergenze del Policlinico di Belgrado, è stato immediatamente sottoposto a intervento chirurgico, eseguito in persona dal ministro della sanità Zlatibor Loncar.

Al momento le condizioni di Beko risultano stabili ma resterebbe in pericolo di vita.

Secondo le prime ricostruzioni, Beko, uscito dall’auto, sarebbe stato raggiunto dai due proiettili e immediatamente soccorso dal suo autista, il quale lo ha rimesso in auto, fuggendo a marcia indietro mentre gli attentatori esplodevano contro altri quattro proiettili. A parere degli inquirenti si tratterebbe di un attentato organizzato da professionisti. Fondamentale sarà la testimoninaza dell’autista di Beko, che ha visto in faccia almeno un attentore.

La polizia ha creato posti di blocchi in una larga area della città che si estende da Senjak fino a Kneza Milosa e sul ponte Gazela.

Al Centro delle emergenze del Policlinico di Belgrado sono subito accorsi alcuni dei più stretti amici di Beko e celebri uomini d’affari del paese, quali Toplica Spasojević, Milorad Vučelić, Zdenko Tomanović, Dragan Bjelogrlić e Miodrag Kostić.

Milan Beko è stato ministro nei governi degli anni Novanta a guida socialista e JUL, il partito fondato da Mira Markovic, moglie di Slobodan Milosevic. Nel governo di Mirko Marijanovic è stato ministro per la trasformazione delle proprietà e in questo ruolo ha redatto la legge sulle privatizzazioni che è stata valida fino al 2001 e ha seguito la privatizzazione della Telekom Srbija attraverso la vendita alla greca OTE e all’italiana STET.

Alle politiche del 2000 è stato candidato non di partito nelle liste dello JUL. Dal 2000 ha partecipato ad alcune tra le più importanti privatizzazioni, come quelle delle industrie lattiero-casearie, della ditta di acqua minerale Knjaz Milos come anche del Porto di Belgrado, del quotidiano Vecernje Novosti e della catena di supermercati C-Market in collaborazione con Miroslav Miskovic.

 

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