Mihajlovic: “Superare al più presto le difficoltà del passato”

“Il 2014 sarà probabilmente l’anno più difficile per la Serbia, il governo però ha fatto il possibile per sostenere il Paese”. Questo è quanto emerso complessivamente dal convegno organizzato dall’Agenzia Tanjug “Che cosa e chi ci porterà fuori dalla crisi”.

Al convegno ha partecipato anche il Ministro dell’energia e vicepresidente dello SNS, Zorana Mihajlovic, la quale ha affermato che la Serbia si trova in uno stato di transizione da almeno 20 anni e che il suo partito vuole che entro il 2014 “si chiudano tutti i conti in sospeso col passato”.

“Il governo ha fatto un grande lavoro, nonostante I problem ereditati dal governo precedente. Gli accordi con Bruxelles, l’inizio delle trattative di adesione all’UE, i tentativi di stabilizzare l’attuale situazione economica, sono esempi concreti di una politica che non è rimasta a guardare”. Il prossimo passo, ha aggiunto il ministro, sarà quello di portare a termine il processo di riforme nel settore pubblico e di aprire un fronte di dialogo costruttivo con i sindacato riguardo la nuova legge sul lavoro.

Durante il convegno, c’è stata anche occasione per mettere in evidenza le criticità emerse durante l’ultimo anno di governo. Il leader del partito Regioni Unite della Serbia (URS), Mladjan Dinkic, ha espresso le sue perplessità sull’effettivo valore dei risultati ottenuti nel 2013, invitando il futuro establishment ad abbandonare la politica del risparmio non selettivo, a ridurre i tempi della burocrazia e a sviluppare una strategia a lungo raggio sugli investimenti, attraverso lo sviluppo delle esportazioni e gli aiuti alle piccole e medie imprese.

255x160_53637-okrugli_sto

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top