Mihajlovic: “Dal primo gennaio licenze edilizie con un solo click”

La Repubblica di Serbia ha emesso nel 2015 quasi il 50% di permessi edilizi in più rispetto alla media dei precedenti sette anni e dal primo gennaio 2016 verrà introdotta la procedura telematica di emissione delle licenze edilizie, ha comunicato la minsitra delle infrastrutture, delle costruzioni e dei trasporti Zorana Mihajlovic al forum “Permessi di costruzioni per una regone più competitiva”, organizzato al palazzo di Serbia dal NALED, dal GIZ, dal Fondo aperto regionale per la modernizzazione dei servizi comunali, finanziato dai governi di Germania e Svizzera e dal progetto di USAID per il miglioramento del contesto d’affari.

La Mihajlovic ha ricordato che a luglio 2015 sono stati emesse 1028 licenze di costruzione, il 35% in più rispetto allo stesso mese del 2014. “Abbiamo intrapreso la riforma della legge per i permessi edilizi e abbiamo dimostrato che ora è possibile ottenere una licenza in soli cinque giorni, come nel caso della città di Belgrado, mentre prima ci volevano vari anni, con gli investitori costretti a passare da un ufficio di un’amministrazione a un altro per anni”, ha chiosato la Mihajlovic, aggiungendo che la Serbia ha una strategia per essere più competitiva e per rendere più competitiva l’intera regioen dei Balcani occidentali, limitando le procedure burocratiche, la corruzione, e migliorando il contesto d’affari.

Il prossimo passo sarà, dal primo gennaio, la completa informatizzazione del processo, per cui si potrà ottenere una licenza edilizia per via telematica “soloc on un click”. “Abbiamo approvato la legge per la conversione dei diritti dei terreni e sono in corso di approvazione le leggi sulla legalizzazione degli immobili e sui servizi comunali”, ha detto la ministra. In concreto oggi dal momento in cui si ottiene la licenza edilizia si pu iniziare a costruire e che gli investitori devono presentarsi in tutto solo due volte presso gli sportelli delle autorità competenti. “Precedentemente bisogna ottenere pareri da 17 istituzioni e uffici pubblici, mentre oggi è tutto in carico all’autorità amministrativa locale”.

(Tanjug, 07.10.2015)

 

 

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