Mercato elettrico libero dal primo luglio

L’apertura del mercato dell’energia elettrica ha comportato finora per gli utenti serbi solo un incremento del prezzo dei kilowatt. L’elettricità è aumentata subito del 20% per le imprese e le istituzioni allacciate con medio e alto voltaggio e al primo luglio ci si aspetta che il mercato verrà aperto anche per le famiglie e quelle che non si saranno garantite l’erogazione di un fornitore, a quella data potrebbe subire un incremento anche del 40%.

bg strujomeriLjiljana Hadžibabić, componente dell’Agenzia per l’Energia, afferma che le famiglie dovranno sicuramente attendersi un aumento perché il prezzo che si paga ora è al di sotto dei valori che consentono di costruire nuove centrali elettriche. “Quando, probabilmente a luglio, entrerà in vigore la nuova legge sull’energia, le famiglie potranno, ma non dovranno, andare sul libero mercato e scegliere un nuovo fornitore ma comunque avranno ancora la possibilità di avere forniture a prezzi regolati. I costi per la conncorrenza ricadranno sui fornitori. La liberalizzazione del mercato elettrico per le famiglie è partita da poco in Europa ma pochi utenti hanno cambiato fornitore”.

Secondo il vice ministro dell’energia Dejan Trifunovic finora il mercato elettrico liberalizzato vede la presenza di 4.000 clienti, che pagano in media tra i 40 e i 45 euro per un megawattora. Oltre mille imprese a medio voltaggio non hanno un loro fornitore sul libero mercato e si riforniscono dalla “EPS Distribuzione” cui pagano 59,9 euro a megawattora. Per Trifunovic oggi le famiglie serbe pagano l’elettricità il 30% in meno del prezzo di mercato.

Recentemente a una tavola rotonda organizzata dalla rivista Balkan Energy, il vice direttore della “EPS Distribuzione” Zeljko Markovic ha ricordato che il prezzo dell’energia elettrica in Serbia è il più basso nella regione. “In Serbia il prezzo di un kilowatt è di 5,6 centesimi di euro mentre in Croazia, Slovenia e Grecia esso supera i 10 centesimi. Con questi prezzi è difficile che gli operatori possano offrire ai piccoli acquirenti prezzi competitivi senza andare in perdita”. Markovic ha aggiunto che gli unici utenti privati che suscitano gli interessi degli operatori sono quelli che utilizzano l’energia elettrica per riscaldamento. Per una famiglia che consuma circa 2.500 kilowatt la bolletta dell’EPS oscilla tra i 17.600 e i 19.900 dinari, mentre un operatore alternativo potrebbe offrire la stessa erogazione a 17.000 dinari.

Il presidente del consiglio di amministrazione della EPS-ElektroPrivreda Srbije Aca Markovic ha ricordatoc he tra il 2002 e il 2012 la sua azienda ha prodotto 372 miliardi di kilowattora che ai prezzi medi dei paesi dell’ex Jugoslavia avrebbero realizzato introiti per 5 miliardi di euro.

La liberalizzazione del mercato elettrico per le famiglie, che parta il primo luglio 2014 o il primo gennaio 2015, non comporterà subitoaumenti per gran parte delle famiglie, che potranno continuare ad approvvigionarsi a prezzi regolati inferiori a quelli di mercato. Solo gradualmente si arriverà ai prezzi di mercato, tutelando in ogni caso le famiglie povere e a basso consumo.

(VeseljenskaTV, 24.04.2014) ,

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