“Megatrend”: vendita fantasma o nuova era?

La decisione di vendere l’Università “Megatrend” dalle mani di Mico Jovanovic sembra porre fine alla controversa saga di questa istituzione di istruzione superiore. L’intero caso ha però assunto una dimensione bizzarra, poiché alcuni media hanno sollevato dubbi sul fatto che l’acquirente di “Megatrend” esista realmente.

Il contratto di vendita dell’università privata “Megatrend” è stato firmato giovedì scorso per 56,1 milioni di euro al consorzio di fondi tedesco “EFAS”, rappresentato da Dejan Djordjevic, che sarà anche il futuro rettore ad interim. L’acquirente avrebbe acquisito il 100% della proprietà di tutte le 12 facoltà e di un istituto di istruzione superiore, con un investimento di 150 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

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Citando come ragione “un linciaggio mediatico che dura da cinque anni, a causa di cui le iscrizioni degli studenti sono diminuite drasticamente”, Jovanovic, ora ex proprietario ed ex rettore, ha accusato anche il film di “N1” sui diplomi conseguiti in quell’università dal Ministro degli interni Nebojsa Stefanovic. Negando le accuse, lo stesso ha annunciato la sua partenza dalla Serbia per una villa che possiede a Cannes, in Francia, da 19 anni.

Nel frattempo, i media hanno riferito che il management dell’azienda che presumibilmente ha rilevato “Megatrend” non poteva pagare i soldi per acquistarla, per la semplice ragione che queste persone non esistono. Il dubbio viene dal dal fatto che le fotografie dei singoli dirigenti dell’“EFAS” possono essere trovate online con altri nomi. Pertanto, l’immagine accanto al nome del vicepresidente dell’EFAS Nicholas Bahmir può essere trovata anche sulla pagina di un’università americana in cui la stessa persona è il docente Bernard Florival Martins, nonché sul sito web di un’agenzia immobiliare in cui la persona della foto è l’agente Peter Ruk. In risposta a queste accuse, Mica Jovanovic ha sottolineato che ha parlato solo con Dejan Djordjevic della vendita e, quando gli è stato chiesto se i dirigenti dell’EFAS fossero personalità fittizie, ha detto: “Non ne sono sicuro, non posso dirlo”.

Inoltre, “N1” sostiene la vendita fantasma di “Megatrend” per il sospetto che il presunto consorzio tedesco di fondi di investimento non sia né un consorzio né un fondo di investimento, né un fondo, rilevando che Dejan Djordjevic lo ha registrato come una società con un capitale di fondazione minimo. Jovanovic ha riferito di aver avuto dubbi sul ruolo di Djordjevic nel business, ma non era interessato a verificare se l’acquirente fosse effettivamente un fondo di investimento. I media hanno anche riferito che Djordjevic era al timone del Partito conservatore-riformista, che avrebbe lasciato con 300.000 dinari di debito, sollevando dubbi su come possa allora pagare i 200 milioni di euro per “Megatrend”.

http://www.politika.co.rs/scc/clanak/443154/Megatrend-fantomska-prodaja-ili-nova-epoha

Photo credits: “I. Milutinovic”

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