Stop media darkness: il “blackout” del giornalismo indipendente

Circa 150 media e ONG serbe hanno deciso di oscurare o mettere offline temporaneamente i propri siti web nel corso della giornata di oggi, in segno di protesta contro ciò che considerano come aggressioni alla libertà dei media.

Circa 150 siti serbi e ONG hanno accettato di partecipare ad una campagna di “blackout” organizzata per la giornata di giovedì, chiamata “Stop media darkness”, per protestare contro quello che hanno definito come il peggioramento della situazione dei media liberi del paese.

“Vogliamo mettere in guardia il pubblico: la libertà dei media nel nostro Paese si sta esaurendo, e vogliamo combattere insieme per salvarla”, si legge nel comunicato stampa congiunto delle organizzazioni partecipanti, che includono BIRN.

I media, tra cui Balkan Insight, così come le ONG,oscureranno quindi i propri siti web per un’ora giovedì, pur mostrando il semplice messaggio: “Questo è quello che accade senza media liberi”. Le testate di stampa che hanno deciso di aderire arriveranno nelle edicole provviste di una pagina nera.

Stazioni televisive e radio trasmetteranno dei jingle e dei video con il messaggio della campagna durante il giorno.

La protesta segue il recente incidente occorso il 18 settembre, in occasione del quale il Ministro della Difesa Aleksandar Vulin ha definito l’editore della Rete di segnalazione di crimini e di corruzione della Serbia, KRIK, Stevan Dojcinovic, un “tossicodipendente”, apparentemente come gesto di ritorsione per l’inchiesta pubblicata sull’acquisto sospetto di una proprietà immobiliare da parte del Ministro.

Subito dopo, Vukasin Obradovic, fondatore del giornale Vranjske ed ex presidente dell’associazione dei giornalisti serbi, ha intrapreso lo sciopero della fame in segno di protesta contro la chiusura del giornale e contro quello che ha definito il calo della libertà dei media nel paese.

Media e ONG sottolineano che la campagna è stata progettata per ricordare che esistono ancora dei mezzi liberi in Serbia. “Da qui cominciamo”, aggiunge il comunicato stampa congiunto.

Una relazione sullo stato di avanzamento pubblicata dalla Commissione europea nel novembre 2016 ha rilevato che la Serbia non ha fatto progressi e ha svolto solo un “livello di preparazione” in termini di sostegno alla libertà di espressione.

“L’ambiente globale non favorisce il pieno esercizio di questo diritto [la libertà dei media]”, ha affermato il rapporto, aggiungendo che le minacce, la violenza e l’intimidazione nei confronti dei giornalisti permangono come elementi di preoccupazione.

L’organizzazione di vigilanza Freedom House, nella sua ultima relazione, ha affermato che l’allora Primo Ministro Aleksandar Vucic e gli organi di stampa allineati con lui hanno portato avanti un tentativo di ritrarre tutte le organizzazioni investigative e critiche e gli organi di informazione come propagandisti stranieri che cercano di danneggiare il governo e destabilizzare il paese.

“L’autocensura è un fenomeno in via di peggioramento, che i giornalisti hanno attribuito alle preoccupazioni sia per le molestie sia per le pressioni economiche”, sosteneva il rapporto del 2015, pubblicato lo scorso anno, aggiungendo che i giornalisti in Serbia continuano a fronteggiare minacce e attacchi fisici. “Alcune delle pressioni più visibili sui media sono venute dal Primo Ministro Vucic e dai suoi alleati, che hanno continuato ad aggredire verbalmente giornalisti critici e media”.

Il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha anche espresso preoccupazione per l’atteggiamento intimidatorio dei funzionari serbi nei confronti dei media e per le persecuzioni a danno di giornalisti e degli attori della società civile che esprimono le proprie opinioni.

Lo Stato serbo dovrebbe astenersi dal perseguire i giornalisti e gli attivisti per i diritti umani, dovrebbe adottare misure per proteggere gli addetti media dall’intimidazione e sanzionare gli autori di tali reati, sottolinea la relazione pubblicata in marzo.

(Maja Zivanovic, Balkan Insight, 28.09.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/serbian-media-black-their-website-and-stop-airing-in-protest-against-media-darkness–09-27-2017

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