McAllister: rispetto le relazioni Serbia-Russia ma l’UE è unita sulle sanzioni

Le controverse relazioni con la Russia, e la decisione della Serbia di astenersi dall’imposizione delle sanzioni a Mosca, continuano a tenere banco nell’ambito del dibattito politico che vede il paese balcanico protagonista del processo di integrazione nell’Unione Europea.

In relazione al tema, il relatore del Parlamento europeo per la Serbia, David McAllister, ha recentemente dichiarato di comprendere la natura dello stretto legame che accomuna i due paesi, rispettando la decisione della Serbia di non aderire alle sanzioni imposta alla Russia da parte dell’Unione. Tuttavia, ha aggiunto, Belgrado deve essere consapevole che l’Unione Europea ha una posizione unanime sulla questione: “la Serbia è molto vicino alla UE per molti aspetti, ma continuano a permanere differenze per quanto riguarda le relazioni con la Russia”.

Ai sensi del capitolo 31 dei negoziati di adesione all’UE, tutti i paesi che desiderano divenire membri dell’UE devono allineare le loro politiche estere e di sicurezza a quella della UE: “la Serbia ha avuto un alto grado di allineamento con la politica dell’UE fino ad oggi”, ha affermato McAllister, elogiando in particolare il contributo della Serbia alle missioni militari dell’UE. Secondo l’eurodeputato tedesco, la Russia ha commesso “una massiccia violazione del diritto internazionale annettendo Crimea, alla quale l’Unione doveva rispondere in qualche modo. Bruxelles dovrebbe però accettare il passo indietro della Serbia di fronte all’imposizione delle sanzioni. Io rispetto questa decisione da parte della Serbia, ma la Serbia deve sapere che l’Unione europea è unita”.

Inoltre, secondo McAllister le relazioni Serbia-Russia “possono fungere da ponte” per stabilire migliori relazioni tra l’UE e Mosca e, in relazione a quella che definisce come “la più grande catastrofe umanitaria dalla seconda guerra mondiale”, sostiene che l’Occidente “si aspetta che la Russia sia consapevole delle sua responsabilità in Siria” e di conseguenza contribuisca a “fermare il massacro della popolazione innocente. Per questo motivo siamo sempre pronti per il dialogo con la Russia, nel rispetto dei valori internazionali”.

(b92, 19.10.2016)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2016&mm=10&dd=19&nav_id=99449

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