Marcia di protesta “1 su 5 milioni” – “Gente corraggiosa, vi aspetto il 16 gennaio!”

La protesta con lo slogan “Uno su cinque milioni” si è tenuta questo sabato nel centro di Belgrado. I cittadini, come nei sabati scorsi, si sono riuniti di fronte al plateau della Facoltà di Filosofia, e dopo i discorsi di Branislav Trifunovic e Rada Trajkovic è iniziata la marcia attraverso Piazza della Repubblica, via Makedonska e Svetogorska, per giungere in via Takovska davanti alla sede di RTS, e poi in via Kneza Milosa, Terazije e Piazza degli studenti.

Il prossimo incontro è previsto per il 16 gennaio, in occasione dell’anniversario dell’omicidio di Oliver Ivanovic.

La marcia è stata accompagnata da inni e canzoni, tanto che da alcuni camioncini si scandivano le parole “Libertà ai media”, “uscite tutti fuori”, “non rimarremo in silenzio”, accompagnato tutto da fischietti e vuvuzela. 
Di fronte all’edificio di RTS è stata letta una lettera a Dragan Bujosevic, direttore del servizio pubblico. I cittadini riuniti nella protesta hanno scandito dure parole ai leader di RTS, dicendo che “non è da serbi quello che stanno facendo”, e poi hanno dato fuoco alle loro torce.

Buona sera brava gente, siamo qui per la sesta volta. Giovedi hanno marciato le brave persone di Kursumlija, ieri di Nis, e questa sera i cittadini di Kragujevac e Belgrado. Spero presto di vedere tutta la Serbia marciare insieme, unita. Noi vogliamo vivere in un paese in cui non si fa la fila di fronte alle ambasciate degli altri paesi per scappare, in un paese da cui i giovani non scappano, in un paese dove un posto di lavoro lo puoi trovare solo se fai parte di un partito politico. Chiediamo che la legge venga rispettata, che i media e RTS facciano il loro lavoro, che la polizia faccia il suo lavoro e arrestasse i criminali al posto di contare le persone uscite a marciare in strada. Vogliamo vivere in un paese senza violenza, dove ogni uomo è rispettato. Per questo marciamo e saremo ancora di più, lotteremo per i giovani, i pensionati, i lavoratori e tutte le persone discriminate … Ci vediamo il 16 gennaio alle ore 18:00 sul plateau per l’anniversario dell’assassinio di Oliver Ivanovic. “Zivela Srbija!”, ha detto Jelena Anasonovic, una delle coordinatrici degli incontri di protesta.

“Siamo in molti”

Anche l’attore Branislav Trifunovic ha tenuto u discorso all’inizio della protesta.

“Questa è la nostra terra ed è per noi, non per i ladri e i truffatori. Oggi, otto persone coraggiose di Kraljevo sono partite a piedi verso Belgrado per essere qui con noi il 16 gennaio, in occasione dell’anniversario del brutale omicidio di Oliver Ivanovic. Grazie a queste persone che attraverseranno 200 chilometri a piedi per giungere fino a  noi, grazie perché sono diventati il ​​simbolo di questa protesta. Ora sono a Preljina, sono vivi, sono in buona salute e mercoledì saranno qui”, ha detto l’attore Branislav Trifunovic da un camion.

Trifunovic ha invitato tutti a venire il 16 gennaio per rendere omaggio a Oliver Ivanovic, ma “senza fischietti”.

I politici alla protesta

Alla protesta hanno partecipato anche i politici Zoran Lutovac, Bosko Obradovic, Zoran Zivkovic, Aleksandra Jerkov, Marinika Tepic, Borko Stefanovic, Dragan Djilas e Dušan Petrovic, riporta il giornale Blic.

Si ricorda che gli organizzatori della protesta hanno finora fatto un certo numero di richieste indirizzate all’attuale governo, come una maggiore visibilità della protesta su i canali di RTS, la risoluzione dell’omicidio del presidente dell’iniziativa SDP Oliver Ivanovic e il ritrovamento dei resposabili dell’attacco al giornalista Milan Jovanovic.

Due, tre Sabati fa è stata inviata una nuova richiesta riguardante tre dimissioni, ovvero i licenziamenti, in primis, del ministro della polizia Nebojsa Stefanovic, del direttore di RTS Dragan Bujosevic e del suo redattore Nenad Lj. Stefanovic.

Proteste in altre città della Serbia

A parte a Belgrado, le proteste ieri sera, e nella settimane scorse, si sono svolte a Nis, poi a Kragujevac, Novi Sad, Kraljevo e in Kursumlija.

Le prime proteste, prima a Krusevac e poi a Belgrado, sotto lo slogan “Stop alle camicie insanguinate” si sono svolte dopo gli attacchi contro i leader del movimento Levica Srbije Borko Stefanovic e di altri due attivisti, quando è stato chiesto al governo di smettere con la violenza contro chi non è dello stesso pensiero politico e di trovare coloro che hanno ordinato l’attacco.

Photo Credits:”V. Živojinović / RAS Srbija

https://www.blic.rs/vesti/politika/stop-krvavim-kosuljama-protest-u-beogradu-1-od-5-miliona/c9q57j6?fbclid=IwAR3gV_IA18M8mo68qo2Zs639CepDyGWUPl-yrPdE0YtyGpI5yZQ1ohkEqhM

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