Giù le mani dal manifesto: agenzia privata protegge la campagna elettorale di Vucic

La società di sicurezza di alto profilo, Intersec, che ha lavorato per Paris Hilton durante la sua visita Serbia, si è impegnata a bloccare la rimozione o il deturpamento dei manifesti elettorali presidenziali del Primo Ministro Aleksandar Vucic.

La società di sicurezza Intersec, con sede a Novi Sad, assicura il servizio di vigilanza, 24 ore al giorno, per preservare da rimozione o deturpamento un manifesto del leader del Partito Progressista Serbo e candidato presidenziale Aleksandar Vucic, nella città di Novi Sad, fino al 2 aprile, giorno delle elezioni.

“Devo essere qui, questo è il mio lavoro, e siamo responsabili della vigilanza su questo manifesto 24 ore al giorno. La mia azienda mi ha mandato qui ed è tutto quello che so”, ha riferito la guardia in servizio presso il grande poster Vucic nella seconda città più grande della Serbia.

Sia Intersec che il Partito Progressista hanno declinato la richiesta di commento inoltrata loro da parte di BIRN.

Intersec è stata responsabile della sicurezza del ben noto festival EXIT, così come dei concerti di Ceeloo Green a Novi Sad, dei Red Hot Chili Peppers a Indjija, di Madonna a Belgrado, e delle celebrazioni per la notte di Capodanno a Novi Sad, oltre che in occasione di eventi sportivi.

Nel mese di settembre 2016, la celebrità Paris Hilton ha postato una fotografia su Snapchat riguardante il lavoro svolto da Intersec in occasione della sua visita in Serbia, dove si è esibita come DJ-ed per una festa privata nella capitale Belgrado.

La decisione di istituire il servizio di vigilanza è arrivata dopo che ignoti hanno iniziato a strappare o danneggiare manifesti elettorali di Vucic nei giorni e nelle settimane che precedono le elezioni presidenziali.

Nella notte del 24 marzo, qualcuno ha rimosso i denti di Vucic da un poster su un edificio in fase di ricostruzione, cosa che ha animato l’ironia del web. In precedenza, diverse persone avevano strappato i manifesti di Vucic il 18 marzo, quando il Primo Ministro ha tenuto un comizio elettorale a Novi Sad. Responsabili del gesto sarebbero state soprattutto le persone anziane, a quanto pare, nell’intenzione di preservare la pulizia della propria città.

A Kraljevo, nella parte occidentale della Serbia, la polizia ha arrestato tre attivisti dell’organizzazione Lokalni Front e consiglieri dal gruppo locale per la rimozione di manifesti di Vucic.

Branislav Senicic, del Lokalni Front, ha riferito che il Pubblico Ministero gli avrebbe di pensare che “un caso non esiste, ma che il mio comportamento è stato offensivo per qualcuno, per il cartellone”.

Lui e altri due attivisti del Lokalni Front sono stati trattenuti per due ore nella stazione di polizia, il 20 marzo, quando Vucic ha tenuto un comizio nella città. Il Fronte sostiene un candidato rivale, l’ex difensore civico Sasa Jankovic.

Senicic ha raccontato che, quando ha visto la polizia vigilare nei pressi del manifesto di Vucic di fronte al municipio, “Ho chiesto se potevano custodire anche i nostri manifesti e il poliziotto ha risposto: non ci prendiamo cura del manifesto di nessuno. Poi li abbiamo messi alla prova, ci siamo spostati in un altro luogo e abbiamo spruzzato alcune linee su un poster di Vucic. Diversi agenti di polizia sono apparsi immediatamente”.

Aleksandar Djordjevic, dal Centro di Belgrado per la politica di sicurezza, ha sottolineato che i manifesti non sono di proprietà pubblica, e, pertanto, alla polizia non può essere affidato il compito della loro vigilanza.

“La polizia può essere chiamata solo in caso di violazione delle norme relative all’ordine pubblico. Ma qui non si tratta di una situazione del genere”, ha evidenziato Djordejvic.

La questione del manifesto elettorale ha già causato una tragica morte. Durante il tentativo di trovare un posto per un poster di Vucic, un attivista di partito è stato ucciso qualche giorno fa mentre attraversava una strada molto trafficata tra Belgrado e Novi Sad.

(Vanja Djuric, Balkan Insight, 27.03.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/serbian-private-security-company-protects-vucic-posters-03-27-2017

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