Mali destinato a tornare nel Governo

Il sindaco uscente di Belgrado, Sinisa Mali, è tra i candidati a diventare nuovo ministro degli investimenti, secondo le indiscrezioni diffuse dal quotidiano Blic.

All’inizio di quest’anno, il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, all’epoca Primo Ministro, ha annunciato che Mali si dimetterà dalla carica che ricopre attuale. Da allora, i funzionari hanno rilasciato diverse dichiarazioni in merito ad un suo eventuale prossimo incarico.

Il sindaco di Belgrado è stato sotto la pressione permanente del pubblico dopo la demolizione illegale degli edifici nel quartiere di Savamala, nel centro della città nell’aprile 2014. Vucic ha affermato che Mali era responsabile dell’azione, ma, ciononostante, ne ha preso in qualche modo le difese.

Allo stesso tempo, il sindaco è stato al centro di uno scandalo per il presunto plagio della sua tesi di dottorato.

All’inizio di questa settimana il quotidiano Danas ha riferito che Mali diventerà il capo del gabinetto del Primo Ministro Anna Brnabic. Secondo le fonti di Danas, Mali sarebbe “la vera autorità” del governo, cui PM è stato Vucic fino al momento della sua vittoria alle elezioni presidenziali. Ma, secondo il quotidiano Blic, Mali “probabilmente” non “controllerà” Brnabic.

“Ritornerà nel governo, ma piuttosto come vice primo ministro responsabile degli investimenti”, ha riferito a Blic una fonte anonima che sottolinea che l’attuale sindaco è informalmente responsabile delle relazioni della Serbia con i paesi arabi “che costituiscono una parte importante degli investimenti in Serbia”. “Quello significa praticamente che continuerebbe a fare cose a lui familiari”, secondo la fonte.

Mali non ha confermato né confutato l’articolo di Danas defininendolo una “speculazione”; sarà Ana Brnabic a scegliere il capo del suo gabinetto, ha aggiunto.

Dopo mesi di incertezza, Vucic ha deciso la scorsa settimana di nominare Brnabic alla sua successione. Secondo gli analisti il potere rimarrà nelle mani di Vucic nonostante la cerimonialità del posto presidenziale. Ma Vucic resta anche il capo del Partito Progressista serbo (SNS).

A differenza del suo predecessore, Tomislav Nikolic, che si era dimesso da leader del SNS nel 2012, dopo essere stato eletto, Vucic ha deciso di mantenere il controllo del partito. Parlando nel corso di uno spettacolo televisivo martedì sera, Vucic ha dichiarato di non “perdonare” se stesso per non essere riuscito a “difendere” Mali, da lui poi definito “decisamente il miglior sindaco di Belgrado negli ultimi 30 anni”.

(Independent Balkan News Agency, 21.06.2017)

http://www.balkaneu.com/mali-to-be-promoted-into-vice-prime-minister/

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