Mali, sindaco di Belgrado: “Tagli alla spesa e incentivi agli investimenti”

Intervistato da RTS, il sindaco della capitale ha dichiarato che il bilancio cittadino verrà ripianato e che i progetti più importanti saranno portati a termine nel giro di sei anni.

Tra le misure annunciate per riordinare le casse cittadine (gravate, a detta dell’attuale amministrazione, da un debito che supera i cento milioni di euro), vi è il dimezzamento delle paghe dei consiglieri (da 20.000 a 10.000 dinari) e l’abolizione delle diarie, sul modello messo in atto a livello nazionale. Tutte le spese superflue – come onorari per servizi forensi, di consulenza, auto blu e costi di rappresentanza – verranno azzerate: “Vogliamo spendere nella misura in cui guadagniamo”, ha dichiarato Mali. Il sindaco ha inoltre detto che verrà data la possibilità ai cittadini di incontrare i rappresentanti del Consiglio comunale per discutere con loro: già da lunedì prossimo, un giorno alla settimana, i consiglieri saranno a disposizione di chiunque voglia parlare con loro, durante l’orario di ufficio (dalle 7:30 alle 15:30).

Per quanto riguarda le politiche sociali, Mali ritiene che quelle messe in atto da Djilas fossero irrealistiche: la prima misura sarà quella di diminuire le sovvenzioni (e non di tagliarle come si era pensato), controllando di mese in mese le risorse disponibili per poi giungere al pareggio. Mali ha anche detto che la politica finora adottata consentiva a persone che non ne avevano il diritto di ricevere soldi e agevolazioni; entro la fine dell’anno, assicura il primo cittadino, il sistema verrà rivisto e reso più giusto, per riportare le sovvenzioni al livello precedente.

Sul piano economico, Mali ha detto che il governo cittadino sta facendo di tutto per aumentare il numero di investitori e di posti di lavoro e accelerare le procedure edili, mentre la Camera di Commercio di Belgrado sta lavorando su un pacchetto per attirare gli investitori. I progetti chiave (come “Belgrado sull’acqua”, la nuova stazione degli autobus e il raccordo anulare) verranno terminati nell’arco di quattro/sei anni.

(b92.net, 06.05.2014)

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