Macedonia: scoppia il caos in Parlamento

Almeno quattro parlamentari sono rimasti feriti a Skopje, in Macedonia, quando i sostenitori dell’ex dirigente del partito VMRO DPMNE hanno preso d’assalto l’assemblea legislativa dopo che l’ex opposizione aveva eletto il Presidente del Parlamento, nel tentativo di formare un governo.

La violenza è scoppiata all’interno del Parlamento di Macedonia giovedì, quando i manifestanti che sostengono l’ex dirigente del partito VMRO DPMNE hanno preso d’assalto l’edificio, irati dall’elezione del nuovo Presidente del Parlamento, Talat Xhaferi, appartenente all’ex opposizione.

Persone con cappucci a nascondere il volto e altri manifestanti hanno prima violato l’ingresso principale e poi, dopo aver innescato una rissa con la polizia, sono riusciti a entrare nella sala stampa dove molti deputati della nuova maggioranza e giornalisti sono rimasti intrappolati. I manifestanti hanno anche fatto irruzione nella sala plenaria principale sala del Parlamento, secondo quanto riferito da testimoni oculari.

Il leader del principale partito della nuova maggioranza, il presidente del partito dei Socialdemocratici (SDSM) Zoran Zaev, e altri tre parlamentari del suo partito, sono rimasti feriti nel corso della rissa all’interno del Parlamento, secondo quanto documenato dai giornalisti presenti in quel momento.

Gli ambasciatori dell’UE e degli USA a Skopje, in una dichiarazione congiunta, hanno lanciato un appello al dialogo, sollecitando la polizia a ristabilire il controllo della situazione.

Il capo di VMRO-DPMNE, Nikola Gruevski, ha postato un messaggio su Facebook affermando che “la violenza non è la soluzione”, ed esortando quindi i manifestanti a calmarsi.

L’incidente si è verificato poco dopo la mezzanotte, quando la maggioranza di 67 deputati nel Parlamento (su 120) ha eletto il nuovo Presidente del Parlamento, compiendo il prossimo passo verso la costituzione del nuovo governo guidato dalla coalizione di opposizione.

“Cari cittadini, mio paese, mi congratulo per l’elezione del nuovo Presidente del Parlamento e Dio benedica tutti noi”, aveva annunciato il leader di SDSM, Zoran Zaev, durante una conferenza stampa all’interno del Parlamento, immediatamente prima che gli ex dirigenti attivisti del partito VMRO DPMNE prendessero d’assalto l’edificio.

Il partito VMRO DPMNE ha opposto ostruzionismo all’interno della sessione costitutiva per un mese, non permettendo l’elezione di un nuovo presidente, dichiarando di considerarne l’elezione come un “tentativo di golpe e di installazione di istituzioni parallele”.

Il nuovo Presidente Xhaferi ha respinto le rimostranze di VMRO DPMNE, dichiarando che in presenza di una maggioranza legittima in parlamento, “questo non può essere un colpo di stato”.

I disordini scoppiati in parlamento precedono la visita in Macedonia da parte del Vice Assistente Segretario di Stato USA, Hoyt Yee, prevista per lunedì,e tra le indiscrezioni, sembra che l’ex partito di governo potrebbe annunciare la legge marziale nel paese per rimanere al potere.

Commentando la situazione in Macedonia, il Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, ha dichiarato quanto segue: “Quello che sta accadendo in Macedonia al momento non è solo un problema macedone, ma un problema per tutti noi. Come capo del governo serbo, e come presidente eletto della Repubblica di Serbia, ho fatto tutto quanto in mio potere per mantenere il miglior rapporto possibile tra Belgrado e Skopje, tra Serbia e Macedonia”. Vucic ha anche fatto appello ai cittadini della Macedonia perché tentino di risolvere i problemi in modo pacifico.

(Sinisa Jakov Marusic, Balkan Insight, Tanjug, 27.04.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/macedonia-elects-parliament-speaker-amid-ongoing-tension-04-27-2017-1#sthash.nh0EYd7H.dpuf

http://www.tanjug.rs/full-view.aspx?izb=326567

Foto di copertina: Associated Press

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