L’Unione europea vuole vedere passi in avanti contro la corruzione

Il capo della delegazione europea in Serbia Vincent Degert ha oggi dichiarato che è positivo che il Governo abbia messo la lotta alla corruzione al vertice delle proprie priorità e che la UE vuole vedere che queste decisioni positive continuino e si materializzino. Degert ha anche detto che è un segnale positivo anche il proseguimento delle indagini in molti casi di lotta contro la corruzione dove, come ha aggiunto, sono necessari risultati e attività decisive. Egli ha ricordato che la lotta contro la corruzione è necessaria per chiudere i capitoli 23 e 24 che riguardano la Giustizia e i Diritti umani.

La direttrice dell’Agenzia per la lotta alla corruzione Tatjana Babic ha dichiarato che non c’è consolidamento sociale senza un ruolo attivo del settore civile, ma nemmeno senza media liberi e cittadini consapevoli. La Babic ha affermato che nessuna istituzione può risolvere da sola il problema della corruzione, ma che per realizzare questo obiettivo sono necessarie la partecipazione di tutti i soggetti di rilievo e la realizzazione di condizioni trasparenti e del senso di responsabilità. La società civile, ha aggiunto la Babic, è partner strategico dell’Agenzia, la quale ha investito più di 6 milioni di dinari (circa 50.000 euro) per tre concorsi nei quali hanno partecipato sette organizzazioni della società civile.

(Blic.rs, 12.06.2013)

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