L’Unione europea alla Serbia: non aumentare l’export agricolo verso la Russia

L’Unione europea ha inviato al governo serbo una “demarche”, in cui ufficialmente viene espressa una netta posizione contraria alla possibilità che la Serbia aumenti il suo export agricolo verso la Russia, approfittando delle sanzioni incrociate tra Unione e Federazione Russa.

Si tratta di una delle conclusioni raggiunte nel corso del recente incontro dei ministri degli esteri dell’Unione. “Noi, come Unione europea, ci aspettiamo che i paesi candidati non approfittino delle recenti sanzioni applicate dalla Russia per incrementare le loro attività commerciali con essa”, ha dichiarato Peter Stano, portavoce del Commissario per l’allargamento Stefan Fuele.

L’Unione europea già ieri aveva espresso la speranza che i paesi candidati, quali la Serbia e la Turchia, come anche paesi extraeuropei come il Brasile, l’Argentina e l’Uruguay, o continentali come la Svizzera, non approfittassero delle sanzioni che la Federazione Russa ha introdotto nei confronti dell’export alimentare comunitario. Funzionari europei avevano evidenziato che si trattava di “una questione di moralità e solidarietà” con l’Unione europea, evidenziando che l’obiettivo delle sanzioni poste in atto dall’Unione vuole essere “quello di arrivare presto a una soluzione politica duratura” della crisi in Ucraina. Lo stesso ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha sottolineato che l’appello dell’Unione agli altri paesi evidenzia come essa non voglia perdere spazi sul promettente mercato russo. Il ministro ha anche aggiunto che ogni singolo paese terzo deciderà autonomamente come muoversi in questa occasione.

E’ intervenuto il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic, il quale ha evidenziato che “la Serbia non ha introdotto alcuna misura speciale per incrementare tali attività. Considereremo attentamente la posizione formalizzata oggi dall’Unione e il governo prenderà una posizione”. Dacic ha anche aggiunto che il commercio e la diplomazia agricola non saranno itemi dell’ incontro di domani con il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier, con il quale parlerà del processo di adesione della Serbia all’Unione. “Per la Serbia è molto importante che entro la fine dell’anno si aprano alcuni capitoli negoziali e la posizione della Germania su tali temi sarà fondamentale. Di certo per la Germania sarà certamente interessata alla graduale armonizzazione della nostra politica estera con quella dell’Unione.

Il ministro dell’agricoltura, Snezana Bogosavljevic-Boskovic, ha ricordato che la Serbia ha un accordo commerciale speciale con la Russia e con i suoi colleghi ha discusso su come massimizzarlo.

Il primo ministro Aleksandar Vucic ha convocato per domani venerdì alle ore 12 una conferenza stampa in cui presenterà la posizione del governo in merito alla demarche.

(RTS, 21.08.2014)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top