L’Unione dei datori di lavoro della Serbia chiede una riorganizzazione del lavoro da casa

L’Unione dei datori di lavoro della Serbia (Unija poslodavaca Srbije) chiede alle autorità di adottare una normativa di lavoro qualitativa per le nuove forme di impiego che sono diventate parte della vita di tutti i giorni, come il lavoro a distanza o da casa, affermando che l’iniziativa è già stata inviata al Consiglio Sociale ed Economico.

Come sottolineato, l’Unione dei datori di lavoro della Serbia ritiene che sia necessario analizzare attentamente i vantaggi e gli svantaggi del lavoro non in presenza, al fine di garantire la competitività dell’economia nazionale e migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti. È necessario quindi precisare le differenze tra lavoro da casa e lavoro a distanza attraverso un quadro adeguato e introdurre la possibilità di regolare il rapporto di lavoro in modo che i dipendenti trascorrano parte del loro tempo di lavoro a casa.

La stessa associazione ritiene inoltre che sia necessario definire gli obblighi in materia di attrezzature e mezzi di lavoro, compensazione del costo del lavoro, nonché gli obblighi dei datori di lavoro per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. È stato inoltre sottolineato che questi e molti altri aspetti del lavoro da casa non sono attualmente regolamentati e sono quindi soggetti a valutazioni e decisioni arbitrarie, che non vanno a favore né dei datori di lavoro né dei dipendenti.

L’iniziativa dell’Unione dei datori di lavoro della Serbia è stata trasmessa al Consiglio Sociale ed Economico, dopodiché, se approvata, sarà trasmessa alle autorità competenti della Serbia.

https://www.ekapija.com/news/3621486/unija-poslodavaca-srbije-predlaze-uredjenje-rada-od-kuce

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