L’Ue ha bloccato 20 milioni di euro per la Serbia?

La Commissione europea ha bloccato 20 milioni di euro diretti alla Serbia, visto che non è contenta dalla gestione di questi fondi da parte del governo serbo, viene a conoscenza il quotidiano “Blic”, le cui fonti di Belgrado e Brusseles indicano che in questo modo l’Ue ha dato un “cartellino giallo” al governo serbo. Questo “cartellino” potrebbe diventare anche rossa, cioè tutti i fondi IPA potrebbero essere sospesi se il governo serbo non migliorerà il suo modus operandi.

Dall’altra parte, il commissario europeo per l’allargamento e la politica di vicinato Johannes Hahn ha dichiarato che non esiste nessun problema serio relativo al modo in cui la Serbia spende i soldi dei fondi di pre-adesione nonostante il fatto che una parte dei fondi sia bloccata.

Dopo l’incontro con la ministra senza portafoglio responsabile per l’integrazione europea Jadranka Joksimovic, Hahn ha dichiarato che non è strano che si sospenda finanziamento di alcuni programi a causa di una documentazione insufficietemente elaborata e che questi fondi vengono trasferiti nel bilancio dell’anno prossimo.

“Questi soldi non sono persi”, ha detto  Hahn indicando che durante il suo lavoro di controllo dei fondi IPA, capitava che 200 su 350 programi di tutti i paesi europei venivano sospesi per la stessa ragione.

“Questo problema capita ogni tanto e continuerà ad avvenire, non solo quando si tratta della Serbia. Questa è la prova che la nostra revisione contabile come quella serba fanno bene il proprio lavoro”, ha detto commissario.

La ministra Jadranka Joksimovic ha detto che la Serbia fa tutto il possibile per migliorare le proprie capacità.

“Nei colloqui con i rappresentanti della Commissione europea, ho sentito che i nostri progetti sono tanto bene elaborati che l’anno prossimo otterremo più soldi che previsto”, ha detto Joksimovic.

Inoltre, Hahn e Joksimovic hanno parlato dell’integrazione europea della Serbia, nonchè tutti e due hanno confermato che ci si aspetta l’apertura dei primi capitoli negoziali entro la fine dell’anno.”Abbiamo visto un progresso ottimo quando si tratta dei piani d’azione per i capitoli 23 e 24″, ha detto Hahn indicando che molto dipende anche dal progresso realizzato nel dialogo sulla normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina.

(RTS, 26.06.2015.)

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