L’opposizione dà a Vucic tempo fino a settembre per accogliere le sue istanze

Il partito “Alleanza per la Serbia” ha dichiarato sabato che la correzione delle liste elettorali, annunciata da Aleksandar Vucic, è un “tipo speciale di frode” volta a “ridurre l’efficacia di un potenziale boicottaggio elettorale”.

Lo stesso movimento ha respinto le “false garanzie di Aleksandar Vucic che le elezioni saranno giuste” e ha espresso dubbi sulla veridicità del suo annuncio secondo cui le organizzazioni internazionali saranno autorizzate a monitorare il processo elettorale in Serbia sei mesi prima del voto.

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“La correzione delle liste elettorali era solo una delle sei conclusioni e 45 richieste formulate dal team di esperti della protesta “1 su 5 milioni”. Se non verrranno ascoltate le nostre istanze, l’Alleanza per la Serbia boicotterà le elezioni”, ha affermato la direzione.

L’ultima scadenza per soddisfare le richieste dell’opposizione è settembre, ha aggiunto il blocco dell’opposizione, aggiungendo che è “inutile prendere parte alle elezioni se i media non sono liberi per almeno sei mesi, in modo che le persone possano ascoltare opinioni diverse e vedere un vero dibattito tra il governo e l’opposizione”.

Il leader all’opposizione del “Movimento dei cittadini liberi” (PSG), Sergej Trifunovic, ha dichiarato che il boicottaggio delle prossime elezioni parlamentari da parte dell’opposizione è “una scelta sbagliata”.

Un membro del Consiglio politico del Movimento dei cittadini liberi, Slobodanka Turajlic, condivide l’opinione di Trifunovic, sostenendo che il “PSG” non ha ancora preso una posizione ufficiale riguardo al boicottaggio, aggiungendo che una tale decisione non dovrebbe essere presa in fretta. Le esperienze del 1997 hanno dimostrato che il boicottaggio delle elezioni non ha avuto un grande effetto perché “è difficile convincere gli elettori a non andare alle urne”.

Ha sottolineato che, nel caso di boicottaggio l’opposizione non avrebbe i propri osservatori nei seggi elettorali, il che creerebbe spazio per frodi elettorali.

“Anche se il boicottaggio avrà successo in termini di riduzione del numero di persone che vanno a votare, la domanda è chi confermerà l’illegittimità delle elezioni e in che modo porterà al cambiamento del potere. Avrebbe più senso se l’opposizione si radunasse attorno ai principi delineati dalla CRTA e considerasse seriamente quale tipo di azioni potrebbero portare ai cambiamenti che si stanno cercando”, ha concluso la Turajlic.

http://mondo.rs/a1207394/Info/Srbija/Savez-za-Srbiju-o-bojkotu-izbora.html

https://www.nedeljnik.rs/treba-sacekati-sa-odlukom-o-bojkotu-izbora-da-li-ce-opozicija-biti-saglasna-u-odluci-da-ne-ucestvuje-na-narednim-parlamentarnim-izborima/

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