“Lo Stato non può aiutare gli imprenditori”

Anche se volesse, lo Stato serbo non potrebbe aiutare gli imprenditori che si sono incontrati con Vucic.

“Il primo motivo è il fatto che il deficit del bilancio statale è enorme e sarà ancora più alto“, ha spiegato per il quotidiano Blic l’economista Ljubomir Madzar. 

Inoltre, nelle finanze pubbliche esistono alcune priorità più urgenti di quella di aiutare gli imprenditori finanziandoli e condonare i debiti a coloro da cui lo Stato dovrebbe trarre le risorse per vivere. Questa scelta di continuare ad alimentare le oche più grasse.sarebbe in contrasto non solo con i principi economici, ma anche con il buon senso.

Madzar ha aggiunto che lo Stato può aiutare gli imprenditori solo con la semplificazione delle procedure amministrative.

Il premier Vucic venerdì si è incontrato con i più importanti uomini d’affari appartenenti al club “Privrednik”, tra i quali c’erano anche alcuni tra i più grandi debitori di imposte non versate allo Stato. Tra i primi è arrivato Dragan Tomić, il presidente del mobilificio “Simpo”, il quale, secondo i dati del mese di marzo dell’Agenzia delle Entrate aveva un debito verso lo Stato solo per tasse non pagate pari a 42,6 milioni di euro. Alla riunione era presente anche Željko Mitrović, il cui debito ammonta a 1,7 milioni di euro e Milan Beko che ha un debito di 5,9 milioni di euro. Molti di loro hanno varato un programma di rimodulazione del pagamento dei debiti allo stato e hanno chiesto al premier che “lo stato li supporti a ripristinare la liquidità e gestione degli affari correnti“.

Alla riunione erano presenti anche Miroslav Mišković, Miodrag Kostić, Vojin Lazarević, Miroljub Aleksić. E’ trapelato che Vucic ha offerto agli imprenditori presenti di rilevare le aziende pubbliche in ristrutturazione.

Divario

Il ministro dell’economia Dušan Vujović, il quale era presente alla riunione del “Privrednik”, ha dichiarato che gli imprenditori avevano tre richieste: aiuti per la produzione e per le esportazioni, cambiamento delle misure di politica economica e la creazione di un contesto d’affari prevedibile e stabile.
“Quando ascoltate gli imprenditori, vi rendete conto che ci sia un divario tra le leggi e la loro applicazione” ha detto Vujović.

“Il settore delle piccole e medie imprese si adegua più velocemente ai cambiamenti del mercato e lotta meglio contro la crisi. Tra l’altro, anche l’economia tedesca ha messo l’accento su questo settore, e grazie ad esso, anche l’Italia ha fatto il boom al nord del paese e nell’industria calzaturiera“, ha detto per il Blic Nebojsa Savic, il professore dell’università FEFA rispondendo alla domanda se lo Stato debba aiutare i più grandi imprenditori.

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