Il rilascio delle autorizzazioni per i progetti legati alle fonti di energia rinnovabile dovrebbe diventare più rapido, trasparente e prevedibile. È inoltre necessario effettuare una mappatura territoriale ed energetica delle aree idonee allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, con la possibilità di individuare zone a sviluppo accelerato delle energie rinnovabili.
Questi sono alcuni degli aspetti che saranno oggetto delle modifiche e integrazioni alla Legge sull’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.
Alcuni giorni fa, il Ministero delle Miniere e dell’Energia ha annunciato l’avvio dei lavori per la modifica e l’integrazione di tale legge.
Oltre alla comunicazione sull’inizio della redazione del progetto di modifica e integrazione, sul sito e-Consultazioni è disponibile anche un documento contenente le basi preliminari. In tale documento sono indicati tutti gli aspetti che saranno oggetto delle modifiche e integrazioni. Viene inoltre presentata una panoramica dei problemi che devono essere risolti nel settore delle fonti di energia rinnovabile.
Rilascio più rapido delle autorizzazioni
Nel documento si afferma, tra l’altro, che è stata individuata una particolare necessità di regolamentare un processo di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile che sia più rapido, trasparente e prevedibile, comprendendo la costruzione, la riqualificazione, il collegamento alla rete e l’avvio dell’esercizio degli impianti.
“Nella pratica emerge inoltre la necessità di una migliore coordinazione tra le autorità competenti, di scadenze più chiare, dell’istituzione di punti di contatto e di una maggiore disponibilità di informazioni per investitori, cittadini e amministrazioni locali”.
Pertanto, viene indicato che, attraverso le modifiche e integrazioni, sarà disciplinata l’istituzione di uno o più punti di contatto che guideranno i richiedenti durante l’intera procedura di rilascio delle autorizzazioni.
Mappatura delle aree e individuazione delle zone
Nel documento del Ministero si afferma inoltre che è necessario regolamentare la mappatura territoriale ed energetica delle aree adatte allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, nonché la possibilità di individuare zone a sviluppo accelerato delle energie rinnovabili. Una tale soluzione consentirà, tra l’altro, di indirizzare i progetti verso aree particolarmente idonee allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile.
La mappatura verrebbe effettuata nel pieno rispetto delle normative che disciplinano la pianificazione e la costruzione, la tutela dell’ambiente, la protezione della natura, la tutela delle acque, la rete ecologica e la partecipazione del pubblico, come indicato nel documento preliminare. “Ciò è importante affinché i progetti siano indirizzati verso aree nelle quali, sulla base dei documenti di pianificazione e delle valutazioni tecniche, non si prevedono impatti negativi significativi sull’ambiente”.
Garanzie di origine
Le modifiche normative riguarderanno anche le regole relative alle garanzie di origine, che necessitano di ulteriori miglioramenti. Tra l’altro, è necessario consentirne l’applicazione non soltanto all’energia elettrica, ma anche ad altre forme di energia provenienti da fonti rinnovabili, inclusi i gas rinnovabili, il biometano, l’idrogeno e l’energia destinata al riscaldamento e al raffrescamento. L’obiettivo è fornire una dimostrazione più affidabile dell’origine dell’energia e una maggiore trasparenza per i consumatori finali.
La posizione dei consumatori-produttori
Le modifiche alla legge sulle fonti di energia rinnovabile prevedono il miglioramento della posizione dei consumatori-produttori (prosumer), compreso il loro diritto di produrre energia elettrica per l’autoconsumo, immagazzinare l’energia elettrica prodotta autonomamente, utilizzare le eccedenze nell’ambito del sistema di compensazione netta (net metering) oppure venderle sul mercato.
Saranno inoltre disciplinate le condizioni per l’azione congiunta di consumatori-produttori associati all’interno dello stesso edificio e il ruolo di terzi nella proprietà, gestione, installazione e manutenzione degli impianti di produzione e dei sistemi di accumulo.
Adeguamento alle direttive dell’Unione europea
L’attuale Legge sull’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile ha istituito il quadro normativo di base per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono stati introdotti i sistemi d’asta, lo status di consumatore-produttore, le garanzie di origine e il funzionamento delle comunità di energia rinnovabile. Tuttavia, durante l’applicazione della legge è emersa la necessità di un suo ulteriore perfezionamento, afferma il Ministero.
È necessario che la legge sia pienamente armonizzata con la direttiva dell’Unione europea relativa alla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, ossia la direttiva RED II. L’armonizzazione è necessaria per quanto riguarda le garanzie di origine, i consumatori-produttori, le comunità di energia rinnovabile e il settore del riscaldamento e raffrescamento.
La legislazione serba deve inoltre essere adeguata alle disposizioni della direttiva RED III dell’UE relative all’accelerazione dello sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, alle procedure di rilascio delle autorizzazioni e alla pianificazione territoriale.
L’obiettivo delle modifiche e integrazioni alla legge è migliorare il quadro giuridico per aumentare la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia.
(Forbes, 24.06.2026)
https://forbes.n1info.rs/biznis/propisi/drzava-menja-zakon-o-obnovljivim-izvorima-energije-pod-parolom-brzeg-izdavanja-dozvola/
