Ljajic:Le quote sull’acciaio saranno introdotte a causa dei conflitti tra le grandi potenze

La Serbia e gli altri paesi della regione, ai quali dal 4 febbraio dovrebbero essere applicate le misure di salvaguardia UE per le importazioni di acciaio, sono vittime di un conflitto nato tra la Cina, da un lato, e gli Stati Uniti e l’Unione europea, d’altro lato. “L’unica cosa positiva è che al nostro paese verrà data la possibilità di una revisione”, afferma il Vice primo ministro e ministro del Commercio, Rasim Ljajic.

Rasim Ljajic ha detto per Tanjug che la situazione è tale e che quando non si è nella situazione di prendere decisioni e prenere parte alla loro adozione, rimane soltanto che ci si adegui.

“La Serbia sfortunatamente si trova nella posizione di subire i danni collaterali del conflitto tra le grandi potenze”, dice Ljajic, ricordando che gli Stati Uniti e l’Unione europea si sentono minacciati dalla grande produzione ed esportazione di acciaio cinese.

“Noi stiamo cercando di fornire un trattamento più favorevole, considerando il fatto che siamo nel processo di adesione all’UE”, ha aggiunto il ministro.

Ljajic fa notare che la Serbia ha, tuttavia,  il beneficio sotto forma di clausola di revisione, ciò vorebbe dire che sarà possibile intervenire successivamente se si riterrà necessario. Egli ha spiegato che così sarà possibile effettuare una revisione dopo aver esaminato i risultati dell’attuazione delle misure nel paese, nel primo e nel secondo trimestre di quest’anno.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, in risposta ad una lettera del Presidente serbo, Aleksandar Vucic, ha affermato che la clausola di revisione prevede la possibilità di adattare le misure protettive se esse non provocano effetti negativi, come per esempio il rischio di instabilità o lo sviluppo dell’economia dei partner commerciali”.

Nei colloqui tecnici, Bruxelles ha anche confermato ciò che è stato promesso al più alto livello politico in Serbia, vale a dire che le nuove misure di protezione per le importazioni di acciaio nell’UE non metteranno a rischio la stabilità economica e lo sviluppo del paese.

Nella spiegazione delle misure che saranno adottate il 4 febbraio, si sottolinea che queste misure saranno applicate a tutti i paesi al di fuori dell’UE, ad eccezione di alcuni paesi in via di sviluppo e quelli nello Spazio economico europeo, tra cui la Serbia.

 

http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/13/ekonomija/3399948/ljajic-kvote-zbog-sukoba-velikih-moramo-da-se-prilagodimo.html?fbclid=IwAR0AdCwABtPQAkJFcEKQWnpW2DG-ey9vxeygqxHK4YbxvvcvLEPMFIMnUOI

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