L’importazione di energia elettrica costa fino a 400.000 euro al giorno

A causa del danno provocato dalle alluvioni di maggio e della mancanza del carbone per la centrale termica ’’Nikola Tesla’’, la Ente nazionale per l’energia elettrica (EPS) è costretta a importare corrente elettrica per 400.000 al giorno.

Dal 15 maggio, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa delle alluvioni, fino alla fine di luglio, l’EPS aveva acquistato 714 kwh per 30,5 milioni di euro. Secondo i dati dall’inizio luglio, l’energia elettrica veniva acquistata da 24 aziende a un prezzo che era variato addiritura fino a 6 eurocentesimi per kwh. Dalla Republika Srpska l’EPS acquistava la corrente per 3,85 eurocentesimi e dalla slovena GEN per 4,41.
Nell’EPS dicono che l’importazione durante il periodo invernale dipenderà dalla velocità di stabilizzazione della produzione del carbone nel bacino minierario Kolubara e dalle condizioni climatiche. ’’L’asportazione dell’acqua dalla miniera Tamnava- Zapadno Polje è la priorità. Le offerte pubbliche sono aperte, nel corso c’e’ la valutazione e i risultati verranno comunicati in questi giorni.’’, hanno comunicato nell’EPS.

Nikola Nikolic, il vice direttore della società di consulenza “Energy saving group” dice che l’EPS attualmente sta pagando un buon prezzo per questo periodo dell’anno. ’’Abbiamo fatto l’analisi di mercato nella regione e abbiamo concluso che il prezzo intorno a 4 eurocentesimi è abbastanza corretto. Già da ottobre o novembre potrebbe aumentare del 10-15%’’, ha detto Nikolic.
Il ministro dell’energia Aleksandar Antic ha detto che lo Stato potrebbe sostituire l’importazione della corrente con l’importazione del carbone dalla regione, evidenziando che le restrizioni all’erogazione di energia elettrica non sono un’opzione.

(Blic, 18.08.2014)

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