Libertà di informazione in Serbia

Lily Lynch, giornalista del sito Balkanist, ha dichiarato che la polizia ha fatto irruzione nel suo appartamento nel cuore della notte per interrogarla.

Balkanist è un sito di informazione indipendente che si occupa di tutti i Paesi dell’area dei Balcani. La testata ha pubblicato vari articoli critici nei confronti di Belgrado: uno, in particolare, trattava la lotta alla corruzione intrapresa da Vucic.

La giornalista ha dichiarato che, nella notte tra domenica e lunedì di una settimana fa, i poliziotti sono entrati nel suo appartamento senza permesso e, dopo averla svegliata, hanno iniziato a interrogarla mentre era ancora a letto: “Mi sono svegliata poco dopo mezzanotte e ho visto dei poliziotti nella mia camera da letto. Hanno detto di essere entrati perché la porta era spalancata”. Dopo aver consegnato i propri documenti, la Lynch si è potuta vestire; l’interrogatorio è quindi proseguito in soggiorno: “Mi hanno fatto domande sul perché sono in Serbia e da quanto. Ma conoscevano dettagli della mia vita intima, visto che mi hanno chiesto se il mio fidanzato (di cui sapevano il nome) è giornalista come me”.

Venuta a conoscenza della vicenda, l’associazione Civil Rights Defenders ha richiesto al Ministero degli Interni un chiarimento sui fatti della nottata, per i quali si profila una grave infrazione dei diritti umani fondamentali. L’ufficio stampa del Ministero è intervenuto con un asciutto comunicato in cui si sostiene che i poliziotti sono accorsi dopo aver ricevuto la segnalazione che la porta dell’appartamento era aperta: essi avrebbero però trovato la porta chiusa e non avrebbero riscontrato segni di effrazione, per cui l’irruzione non sarebbe in realtà avvenuta. Balkanist ha pubblicato il comunicato, sottolineando le contraddizioni contenute nelle dichiarazioni della polizia.

sloboda medija

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