L’FMI a Belgrado: nuovo controllo sulle finanze serbe

Da oggi gli esperti del Fondo Monetario Internazionale, inziano i controlli delle finanze pubbliche in Serbia. Il primo ministro si aspetta un accordo sulla questione dell’aumento di stipendi e pensioni e che l’FMI aumenterà la crescita dell’economia dal previsto zero al 0,5 percento, come l’aveva già fatto la Banca nazionale serba.

“La Serbia non si trova di fronte alla bancarotta, le finanze pubbliche sono ben regolate, e contrariamente alle aspettative, l’economia realizzerà una crescita dello 0,5%, magari anche dell’1%”, ha detto il primo ministro. “L’ammontare lordo dell’IVA è 19,4 miliardi ed aumenterà fino a 20 miliardi. Nell’agosto scorso era stato 17 miliardi. Queste sono le buone notizie”, ha detto il primo ministro Aleksandar Vucic, annunciando anche l’aumento di stipendi e pensioni.

Che cosa ne pensa FMI, si saprà alla fine del mese, quando  si concluderanno i negoziati sulla seconda revisione dell’accordo in vigore.

La governatrice della Banca di Serbia Jorgovanka Tabakovic dice che ci si scambiano sempre i dati con l’FMI, nonchè la Banca nazionale serba ha già cambiato le previsioni della crescita economica, aumentandola allo 0,5%. “Credo che l’FMI confermerà questa nostra previsione, però solo quando si accerteranno della sua sostenibilità”, ha detto la Tabakovic.

(RTS, 20.08.2015.)

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