L’esempio “Real Knitting”: investitore di successo in Serbia, sospettata di riciclaggio di denaro in America

La fabbrica di calze “Real Knitting” in Serbia ha ricevuto una transazione di denaro di 1,2 milioni di dollari che la banca di New York sostiene derivi da riciclaggio, rivela l’agenzia investigativa “KRIK”. I lavoratori di questa fabbrica si lamentano delle difficili condizioni di lavoro e di subire mobbing. Tuttavia, lo Stato serbo è molto generoso nei confronti dell’azienda e le concede milioni di sussidi.

Nel villaggio di Gajdobra, vicino a Backa Palanka nella Serbia nordoccidentale, c’è una fabbrica per la produzione di calze che il governo serbo considera un esempio di investimento straniero di cui il Paese ha bisogno.

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Dal 2011, anno di apertura, la fabbrica “Real Knitting” ha ricevuto quasi due milioni di euro di aiuti di Stato e 1,4 ettari di terreno demaniale. Sul suo sito, la “Real Knitting” afferma di essere “la storia di un’azienda di successo fondata sul “know-how” italiano e su vero spirito imprenditoriale”.

Tuttavia, riporta “KRIK”, gli operai di questa fabbrica si sono lamentati delle difficili condizioni di lavoro e delle pressioni esercitate su di loro dai padroni. Un operaio che ha preso parte a uno sciopero è stato licenziato.

La proprietà della fabbrica e l’origine del denaro arrivato in Serbia sono ancora più sospette, sottolinea “KRIK”. Sebbene sia presentato dai media come un investimento italo-russo, il proprietario della fabbrica serba “Real Knitting” è la società offshore “Alpha Retail Group” di Hong Kong, sostenuta da un uomo d’affari armeno.

Negli anni precedenti, questa società di Hong Kong aveva trasferito ingenti somme di denaro in Serbia, per poi restituirle nel suo conto a Singapore. Una di queste transazioni, un pagamento di quasi 1,2 milioni di dollari a una fabbrica di calze serba, è stata considerata dalla banca di New York “BNI Mellon” come possibile riciclaggio di denaro e segnalata al Tesoro americano.

Le informazioni sono venute alla luce dopo un sondaggio giornalistico globale di più mesi, il “FinCEN dossier”, condotto dall’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), dalla BuzzFeed News e dalla rete di giornalisti OCCRP, a cui ha partecipato anche KRIK che controllava le transazioni riguardanti società e uomini d’affari serbi.

La “FinCEN”, l’agenzia antiriciclaggio e altri crimini finanziari del Tesoro degli Stati Uniti, ha compilato un rapporto che riporta fino a 723 transazioni sospette per un totale di 56,5 milioni di dollari da parte di dodici società, tra cui la “Alpha Retail Group”, eseguite nel periodo da dicembre 2012 a marzo 2013 in tutto il mondo.

La maggior parte delle transazioni è passata attraverso la “JSC Norvik Bank” in Lettonia, che è stata multata dalla Financial and Capital Market Commission (FCMC) nel 2017 con circa 1,3 milioni di euro a causa di un controllo interno debole.

La banca di New York “BNI Mellon” ha segnalato queste transazioni alla “FinCEN” come riciclaggio di denaro perché, secondo il rapporto, il denaro è stato pagato da un’azienda copertura, la cui origine era sconosciuta ed era stato trasferito attraverso Paesi contrassegnati come a rischio di riciclaggio di denaro.

Secondo il rapporto, l’analisi delle transazioni ha mostrato un fenomeno chiamato “annidamento”: l’apertura di più conti bancari per far perdere le tracce.

Uno di questi pagamenti, per un importo di quasi 1,2 milioni di dollari, è arrivato in Serbia all’inizio del 2013; il denaro è stato pagato dalla “Alpha Retail Group” sul conto della fabbrica di calze “Real Knitting” nell’allora Banca del Pireo (oggi Direktna Banka).

Nella documentazione di questa azienda, i giornalisti di “KRIK” hanno scoperto altre transazioni simili avvenute al di fuori del periodo analizzato nel rapporto “FinCEN”.

La “Alpha Retail Group” da Hong Kong ha trasferito altri 7,5 milioni di dollari e quasi 18 milioni di euro alla “Real Knitting” attraverso 49 transazioni di denaro, nel periodo da giugno 2011 ad aprile 2015. Il denaro non è rimasto in fabbrica ma è tornato nel conto che la “Alpha Retail Group” ha a Singapore.

Sembra che, oltre a quella americana, l’attività di questa fabbrica abbia attirato anche l’attenzione degli organi investigativi nazionali.

In Serbia, due anni fa l’ispezione del lavoro aveva presentato una richiesta per l’avvio di procedimenti per reati minori contro i capi della “Real Knitting”, perché non davano ai lavoratori un fine settimana libero o dei dispositivi di protezione.

Tuttavia, questa è solo una piccola parte dei problemi che devono affrontare i lavoratori della fabbrica di calze. Un giornalista della “KRIK” ha visitato Gajdobra, un villaggio tranquillo e trascurato della Serbia nordoccidentale.

La fabbrica “Real Knitting” impiega più di 600 lavoratori e molti di loro vanno a lavorare ogni giorno partendo dai paesini e dalle città circostanti. I lavoratori con cui ha parlato il giornalista hanno detto che le condizioni in fabbrica sono pessime e che i padroni li mobbizzano ma la maggior parte di loro non ha voluto parlarne pubblicamente per paura.

http://rs.n1info.com/Vesti/a642045/KRIK-Fabrika-carapa-iz-Gajdobre-i-moguce-pranje-novca.html

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