Lento ritorno alla normalità in Serbia; da oggi più lavoratori nelle fabbriche

L’apertura di caffè e ristoranti, negozi e parchi, nonché il riavvio programmato dei mezzi pubblici, “risveglierà” le fabbriche del Paese in quanto i dipendenti saranno in grado di tornare al loro posto di lavoro in numero maggiore.

Dopo le festività del Primo Maggio, la maggior parte delle aziende in Serbia che avevano sospeso la produzione a causa del virus sono tornate a lavorare, cosicché il numero di dipendenti nei capannoni aumenterà nei prossimi giorni e settimane.

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Dopo il recente allentamento delle misure, circa 400 aziende hanno ripreso il proprio lavoro, circa 42.000 lavoratori sono tornati al lavoro al 1° maggio assieme a due terzi degli imprenditori.

Dall’inizio dello stato di emergenza, l’industria tessile serba, che conta circa 1.800 aziende con circa 64.000 dipendenti, è stata tra le prime a rispondere alla crisi.

Alcune di queste aziende hanno orientato la loro produzione principale in maschere, abbigliamento protettivo…

Soddisfatte le esigenze di maschere e dispositivi di protezione, molte aziende tessili sono tornate alla “vecchia” attività, mentre alcune hanno continuato a produrre maschere destinate all’esportazione.

A causa dell’epidemia, circa 16.000 lavoratori sono rimasti temporaneamente fuori dagli impianti di produzione e diverse aziende hanno deciso di sospendere del tutto la produzione.

A partire da oggi, anche diversi grandi produttori di pneumatici e gomma iniziano a lavorare.

Durante lo stato di emergenza l’industria chimica è stata una delle più attive, in particolare le fabbriche che producono alcol, disinfettanti, biocidi, sacchetti per prodotti infettivi, gas industriali…

La società “Pan Alko Sistem” di Belgrado, che produce alcool etilico di melassa con una capacità produttiva di 25.000 litri al giorno, per esempio non ha mai fermato la produzione durante lo stato di emergenza.

L’alcol viene venduto principalmente alle farmacie e alle istituzioni sanitarie, e l’unico periodo dell’anno in cui si interrompe la produzione è nei mesi di luglio e agosto quando le temperature sono elevate e non ci sono le condizioni per la produzione.

https://www.rtv.rs/sr_lat/ekonomija/aktuelno/pocinje-budjenje-fabrika-veci-broj-radnika-u-halama_1120416.html

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