La battaglia per la legalizzazione della cannabis a scopi terapeutici in Serbia

Le sempre più numerose associazioni per la legalizzazione della cannabis a scopi medici non raggiungeranno facilmente la realizzazione del loro obiettivo, considerando la fermezza del Ministero della Salute nell’affermare che l’olio di cannabis non ha posto tra i medicinali.

Tali gruppi e associazioni stanno cercando di promuovere la legalizzazione della cannabis in quanto, sostengono, ridurrebbe il dolore e l’angoscia di persone severamente malate. D’altra parte, il Ministero della Salute ritiene che questa sostanza psicoattiva non dovrebbe essere sull’elenco dei medicinali ammessi.

Due anni fa, il Ministero della Sanità ha costituito un gruppo di lavoro speciale che ha adottato una decisione sull’impiego della cannabis in base a fatti e prove disponibili.

“La Commissione sulle sostanze psicoattive ha concluso che l’olio di cannabis richiesto dalle singole associazioni non dovrebbe essere legalizzato, dato che non sono stati definiti standard per la sua composizione e produzione”, ha spiegato a Blic il Ministero della sanità.

D’altra parte, la commissione ha raccomandato l’utilizzo di medicinali a base di cannabis: sono state approvate due preparazioni contenenti cannabinoidi sintetici.

“I medicinali registrati a livello internazionale, che contengono tetraidrocannabinoli naturali (THC), hanno sicuramente il loro posto nel trattamento dei sintomi di malattie gravi, in primo luogo della sclerosi multipla. Questa preparazione non cura la sclerosi, né rallenta la sua progressione, ma allevia i sintomi e migliora la qualità della vita dei malati”, riferiscono presso il Ministero. Ecco perché, viene sottolineato, questi farmaci devono essere resi disponibili, ma su prescrizione, e, onde avviare il processo di adozione di questi farmaci, è stata presentata una richiesta per la loro registrazione all’Agenzia per i medicinali e dispositivi medici.

“Tutte le procedure sono in corso. Il Ministero della Salute rilascerà una dichiarazione ufficiale con tutte le opinioni degli esperti e un elenco di medici che saranno autorizzati a prescrivere questi medicinali, dopo aver presentato tutti i pareri necessari”, conclude la fonte di Blic presso il Ministero.

Milos Simić, presidente della SKK “Irka”, ha rivelato a Blic che più di 1.000 persone sono state trattate illegalmente con l’olio di cannabis in Serbia.

“Oggi la cannabis è riconosciuta in più di 13 paesi per il trattamento: è uno dei rimedi naturali più economici che si è dimostrato più efficace di altri farmaci riconosciuti. Impedire il trattamento con la cannabis impedisce direttamente il recupero delle funzioni del nostro corpo quando non funzionano”, dichiara Simic.

Intanto, il 30 settembre a Belgrado, è in programma la terza Marcia a favore della Cannabis: la riunione è prevista per 16.20 nel piazzale antistante il Parlamento serbo.

L’incontro è organizzato dall’Associazione Umanitaria “Social Cannabis Club Belgrado” (SKK Belgrado), dall’Associazione IRKA, in collaborazione con l’associazione umanitaria per l’epatite C “Epatite Hilfe” e dall’Associazione delle persone con disabilità “New Horizon”.

Gli obiettivi dell’organizzazione dell’incontro, come annunciato, sono l’applicazione urgente di Cannabis ed estratti per uso medico, secondo l’esempio dei paesi del mondo e della regione, la depenalizzazione dell’uso personale, la cessazione delle persecuzioni e dell’arresto e il cambiamento di leggi riguardanti la coltivazione della cannabis.

“Questo risultato è stato ottenuto grazie ai pazienti, alla medicina, così come ai produttori di cannabis per scopi industriali, alle comunità locali, e la Serbia sta diventando la base per lo sviluppo delle moderne eco-industrie rinnovabili. Siamo dotati di una varietà di prove scientifiche che attestano che la cannabis è la pianta più utile sul pianeta, ma è ancora un argomento tabù in Serbia, a differenza di altri paesi sviluppati e società avanzate in cui questa pianta è già molto utilizzata per il trattamento di numerose malattie per le quali la medicina non ha rimedio”, hanno dichiarato gli organizzatori.

In Bulgaria la cannabis è legalmente coltivata, mentre nel maggio dello scorso anno il parlamento macedone ha approvato una legge che autorizza la vendita di droghe a base di marijuana e di cannabis. In Croazia, i cittadini possono utilizzare la cannabis indiana per scopi medici.

Cosa c’è di nuovo nella legge sulle sostanze psicoattive

Nel Ministero della Salute è stato istituito un Centro per il monitoraggio delle droghe e la tossicodipendenza che verificherà il numero dei trattamenti e dei dipendenti, delle malattie infettive e mortali correlate all’uso delle droghe. Saranno raccolti dati sui sequestri di droga e sui reati connessi con il loro utilizzo. A causa di oltre 600 nuove sostanze psicoattive registrate nell’UE, è stato istituito un sistema di avvertimento anticipato per le nuove sostanze. Si prevede inoltre di istituire un “punto di contatto” per il trasferimento di campioni di droga sequestrata.

(Blic, Danas, 22.09.2017)

http://www.blic.rs/vesti/drustvo/ulje-kanabisa-ce-i-dalje-biti-zabranjeno-u-srbiji-ali-evo-sta-ce-biti-dozvoljeno/r75s1mk

http://www.danas.rs/drustvo.55.html?news_id=357180&title=Kanabis+mar%C5%A1+30.+septembra+u+Beogradu

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