Le società cinesi CECF e CBI puntano alle imprese di Stato

Le società cinesi CEFC ( “China Energy Company Limited”) e CBI ( “China Balkan Investment”) hanno aperto ieri un ufficio condiviso a Belgrado. Le società sono interessate a partecipare alla privatizzazione di grandi imprese di Stato, come in progetti legati all’agricoltura, alle infrastrutture di trasporto, al settore finanziario e alle telecomunicazioni.

L’obiettivo dell’ufficio belgradese delle due società cinesi è quello di posizionare strategicamente le due società per seguire gli investimenti in questa parte d’Europa. La cerimonia dell’apertura dell’ufficio condiviso ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Tomislav Nikolic, il quale ha detto che la Cina è un paese molto ben organizzato con cui la Serbia ha un accordo strategico: “La cooperazione non è solo nelle infrastrutture ma anche nelle produzioni cui voi siete interessati”, ha detto Nikolic. 

Il presidente della CBI Jing Gouping ha detto che la sua società già lavora con partner molto affidabili in Serbia: “L’obiettivo della nostra impresa è una collaborazioen di lungo periodo con soddisfazione e benefici reciproci”, ha detto Jing. 

La ministra delle costruzioni e delle infrastrutture Zorana Mihajlovic ha dichiarato che le possibilità di cooperazioen risiedono nella cotruzione dell’autostrada Nis-Pristina-Merdare, nelle sezioni rimanenti dei corridoi autostradali, come anche nello sviluppo di piccoli aeroporti  in Serbia.

I rappresentanti della CEFC hanno manifestato l’interesse a investire nei settori della produzione dela carne, del latte e derivati, della frutta e vegetali, in ragione dell’incremento della richiesta di questi prodotti in Cina.

La CBI è una società molto legata allo Stato cinese e alle principali imprese del paese e in genere arriva sui mercati per preprare il terreno per investimenti in grande scala. La CEFC è un conglomerato  tra le prime dieci imprese private della Cina con un fatturato superiore ai 35 miliardi di dollari, quotata in alcuni tra i più importanti mercati borsistici del mondo e con il 60% del fatturato che deriva da petrolio e gas.

(Tanjug)

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